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La Sinistra Socialista
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IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
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del 30/7/2010

Home Ambiente Ambiente - contributi La sostenibilità: un nuovo modo di pensare…

PostHeaderIcon La sostenibilità: un nuovo modo di pensare…

Un dato allarmante per chi ha a cuore le sorti del nostro pianeta è che oggi l’uomo sta consumando il 35% in più delle risorse che la terra è in grado di fornire ed è oltretutto inconfutabile che sono presenti due squilibri evidenti: l’80% delle risorse viene utilizzato dal 20% della popolazione mondiale e una parte significativa di queste è costituita da risorse non rinnovabili. Questo dato deve ottemperare una giusta riflessione in quanto, la questione ambientale, deve esser vista come qualcosa che va ben oltre il problema del cambiamento climatico o quello dell’inquinamento. Essa è rapportata al modo con cui gli esseri umani si confrontano tra loro e col proprio pianeta, col modo in cui ne usano le risorse e col modo in cui lo abitano. E’ quindi semplice intuire la dimensione etica, sociale e politica del problema: parlare di ambiente significa parlare di disuguaglianze (disuguaglianze nell’accesso alle risorse, principalmente all’acqua), di rapporti di dominanza e di dipendenza, di attenzione alle generazioni che verranno, di valori, di scelte e di comportamenti quindi come non pensare che il socialismo non si inserisca in queste tematiche?Da che mondo è mondo i socialisti stanno contro le disuguaglianze e a difesa dell’anello debole della catena.Mi pare così del tutto naturale che insegnare la sostenibilità, significa lavorare sull’importanza di prendersi cura del nostro pianeta, degli uomini che lo abitano e degli uomini che lo abiteranno in futuro prossimo.
Il recente impulso in materia Ambientale è da non crederci viene proprio da chi fino a ieri rifiutava di seguire i parametri del trattato internazionale di Kyoto ma qualcosa sì, è cambiato nel mondo delle certezze americane, infatti lo stravolgimento finanziario negli States e la susseguente crisi economica, hanno messo in ginocchio l’impresa americana mettendo in discussione il proprio modello economico basato sui concetti del liberismo sfrenato, ma quando in gioco ci sono milioni di posti di lavoro allora si è certamente obbligati a vedere una nuova strada da percorrere.
Il 44° presidente americano Barack Obama pone oggi una fondamentale priorità:combattere la crisi economica che ha travolto le principali economie mondiali.
I temi di Solidarietà e Responsabilità giocheranno un ruolo chiave sull’operato della Casa Bianca attraverso scelte programmatiche in cui la “green economy”  rappresenterà un ponte verso il futuro americano. Nel discorso del suo insediamento queste furono le parole “Imbriglieremo il sole, i venti e il suolo per alimentare le nostre auto e le nostre aziende” parole epocali per chi non ha mai parlato di Ambiente in modo serio.
Una America dunque che oggi si scopre ambientalista, verde e che vede all’orizzonte un obiettivo: quello di sfruttare al meglio le opportunità e le potenzialità economiche ed occupazionali. Dati alla mano si prevedono oltre 5 milioni di nuovi posti di lavoro nell’energia pulita ed una riduzione dell’80% delle emissioni di CO2 entro il 2050, una drastica riduzione dalla dipendenza dal petrolio crescita di investimenti nelle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi elettrici del 15%  un passo non di poco conto per chi fino a ieri era antagonista al piano ambientale europeo imperniato sul famoso slogan del  20-20-20.
Le questioni italiane dell’Ambiente, dell’energia, dei consumi e della difesa delle Aree protette devono assolutamente superare la visione nazionalistica ed debbono avere una più convincente visione generale europeista affinché i vincoli non siano divieti, ma occasione di crescita e di sviluppo per le popolazioni. E’ vero sì che gli americani hanno impresso in modo determinante una svolta ambientalista mondiale ma non dimentichiamoci che proprio gli europei sono stati i primi precursori delle politiche sul risparmio energetico sull’uso delle rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni temi che sono assai cari al nostro socialismo europeo (PSE).

Alessandro Battistoni 
Direzione Nazionale del Partito Socialista- Commissione Ambiente

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