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IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
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del 30/7/2010

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Convegno 13
– 14 ottobre

organizzato dall’associazione Galileo 2001

 CLIMA, ENERGIA, SOCIETA’

Locandina



L’Associazione Galileo 2001 organizza un convegno scientifico atto a focalizzare la portata effettiva dei cambiamenti climatici , e il ruolo chiave dell’energia e quello delle fonti alternative rinnovabili nel quadro dei mutamenti economico-sociali e della crisi economica e finanziaria mondiale,  in vista del prossimo appuntamento internazionale a Copenhagen dell’International Scientific Congress on Climate Change.

L’IPCC (International Panel on Climate Change) ha recentemente sostenuto che, se non vogliamo superare i 2 °C dell’aumento della temperatura del nostro pianeta Terra ,dovremo riuscire a ridurre entro il 2050 le emissioni di gas a effetto serra di una quota compresa tra il 50% e l’85% rispetto a quelle emesse nell’anno 2000.

 E’ quindi evidente l’enorme scarto tra l’obiettivo richiesto dall’IPCC e l’impegno effettivo fino ad ora assunto e praticato.

 Non possiamo far altro che impegnarci perché gli obiettivi proposti siano finalmente percepiti come un’opportunità per spingere ulteriormente verso una riforma del modello di sviluppo delle economie mondiali, in ragione del quale l’umanita’ consuma  energia in proporzioni  divenute insostenibili.

 La dipendenza del nostro paese dai combustibili fossili non è solo negativa per l’ambiente  ma ci lascia in balia di alti costi necessari a sostenere  forti importazione da regioni instabili.

 Poter utilizzare meglio l’energia riducendone di pari passo i consumi e unendo un concreto programma di espansione delle energie rinnovabili sarebbe una situazione vincente sotto tutti i punti di vista,  perché creerebbe occupazione  riducendo contemporaneamente la dipendenza dall’importazione di combustibile fossile,

 Questa possibilità ci permetterebbe inoltre di raggiungere  notevoli obiettivi nel campo del contrasto dei possibili fenomeni di mutamento climatico,

Raggiungere un obiettivo del genere richiederà forti investimenti  nella capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili e nell’ottimizzazione delle reti di distribuzione e dei sistemi di trasporto.

 L’Italia sotto l’attuale governo Berlusconi è molto in ritardo in tema di adeguamento della quota emissioni, ed ha intrapreso un modello energivoro legato al ritorno del nucleare, tutto da discutere.

I problemi sono sempre gli stessi:  tempi di costruzione delle centrali, trasporto delle scorie nucleari, individuazione dei siti di stoccaggio e smaltimento delle scorie, ma soprattutto un enorme incremento dei costi legati a tutta la filiera nucleare che è stata completamente abbandonata da anni nel nostro Paese .

Siamo quindi in una fase di  stallo ma dobbiamo essere pronti a recepire le sensibilità dell’amministrazione del nuovo presidente americano Barack  Obama rispetto  ai cambiamenti climatici e le direttive del “pacchetto energia e clima” dell’Unione Europea.  

Alessandro Battistoni

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