PostHeaderIcon Messaggio del compagno VENDOLA al convegno nazion. dei SOCIALISTI PER LA NUOVA FORZA DELLA SINISTRA

 

Convegno del 1° febbraio della Sinistra Socialista

Care compagne e cari compagni, mi spiace non potere essere oggi con voi.
Perdonatemi ma non si può essere dappertutto, anche se mi piacerebbe.


La realtà è che i miei impegni sono di molto aumentati dopo quanto di bello è accaduto qui in Puglia. Sono ben cosciente che la mia affermazione nelle primarie pugliesi è dovuta anche al sostegno che ho ricevuto da voi, compagne e compagni della sinistra socialista. Di questo vi ringrazio profondamente soprattutto perché questo risultato e il modo con cui è maturato rafforza l’unità tra noi e rende concreta la costruzione di Sinistra Ecologia e Libertà come un nuovo soggetto politico della sinistra unitario e plurale.
Non possiamo nasconderci che il cammino che abbiamo fin qui percorso è stato irto di ostacoli. Alcuni di questi derivano da difficoltà per così dire oggettive, che dipendono dalla crisi generale della sinistra e della politica in cui siamo immersi. Altri da limiti soggettivi abbastanza ben distribuiti. L’esempio pugliese ci dice però che tali ostacoli e limiti possono essere superati d’un balzo se si ha più coraggio politico e maggiore fiducia nel popolo della sinistra, nella sua generosità, nel suo entusiasmo, nella sua voglia di tornare ad essere protagonista del proprio presente del proprio futuro.
Per costruire un nuovo soggetto della sinistra abbiamo bisogno del consenso di più culture, di più esperienze, di più contributi teorici e politici. Costruire un nuovo soggetto non significa abiurare il proprio passato, significa invece riconsiderarlo criticamente, senza però disperdere la sua parte migliore. La storia del movimento operaio italiano è lunga e ricca di diverse tradizioni, molte delle quali originali. Nessuna di esse va dimenticata, tutte devono trovare spazio e attenzione in Sinistra Ecologia Libertà affinché possano concorrere a definire il profilo identitario e i caratteri programmatici di una sinistra del XXI secolo
La profonda crisi economica e sociale che stiamo attraversando ha messo a nudo le contraddizioni su cui si è sviluppata la lunga stagione neoliberista del capitalismo contemporaneo. Non se ne uscirà con qualche aggiustamento superficiale. Proprio la natura strutturale di questa crisi ci permette oggi di riproporre in modo più concreto il grande tema del superamento del capitalismo che caratterizza una vera forza di sinistra.
Non solo noi, quindi, ma direi l’Europa tutta e l’intero nostro paese hanno bisogno dei valori del socialismo italiano. Mi riferisco in particolare alle grandi narrazioni che hanno attraversato più di un secolo di storia, dal 1892, dalla nascita del Partito Socialista Italiano e ancora prima dalla nascita delle Leghe, delle Case del Popolo, delle Società di Mutuo Soccorso, delle Società Operaie che sono state determinanti per inverare la grande idea di solidarietà e di comunità. La filantropia socialista, l’umanesimo socialista sono stati protagonisti di un’educazione sentimentale verso l’accoglienza degli altri, il rispetto e la tolleranza nei confronti dei diversi.
Il socialismo italiano ha un grande futuro SULLE spalle e io sono convinto, che voi, compagne e compagni qui riuniti, lo saprete portare avanti con determinazione, orgoglio ed intelligenza. E a farlo insieme a molti altri, interpreti di altre storie, in Sinistra Ecologia e Libertà.
Buon lavoro, compagne e compagni socialisti, abbiamo tanto lavoro da fare insieme per trasformare radicalmente questo nostro paese nel nome della pace, del lavoro, della democrazia e della libertà.
Nichi Vendola
Bari 1 febbraio 2010

Commenti (8)
  • Assogna Gioacchino  - Un messaggio di grande significato politico
    Ritengo di notevole rilievo politico il messaggio di Vendola, che riconosce ancora una volta il fondamentale valore della storia socialista, i cui valori vanno proiettati a livello Europeo per determinare programmi e obbiettivi capaci di fronteggiare la grave crisi economica per tutelare al meglio le parti più deboli. Di fatto condivide l'analisi sulla crisi della nostra Associazione, che indica essere "di sistema" e come tale va affrontata per uscirne fuori ed evitare il suo ripetersi a danno dei lavoratori e dei pensionati. Credo che dobbiamo cogliere l'apertura per un rapporto collaborativo con SEL, che ci auguriamo possa emergere anche nel PSI al momento Congressuale, essendo una prospettiva che consente di continuare il naturale impegno "a sinistra" dei Socialisti con la tradizionale connotazione riformista di "cultura di governo" e della coerente scelta Laica di Libertà e di progresso sociale e civile.







  • carlofelix
    Il primo febbraio c'era più gente che al direttivo nazionale socialista, segno evidente che ormai i veri socialisti italiani siamo noi e anche indipendentemente dall'iscrizione al PSi.
    Varrà probabilmente la pena di condurre una battaglia congressuale, ma vale ancor di più combattere già da ora sullo stesso fronte con chi, come Nichi Vendola, condivide e fa sua la prospettiva del Socialismo del XXI secolo.
    Credo che la prossima volta, sperando davvero che lui ci sia anche fisicamente, dovremo fare una dichiarazione congiunta sul definitivo superamento di Livorno 1921
  • Luigi Fasce  - il superamento di Livorno 1921
    :) Il superamento del congresso di Livorno certamente questa la nostra missione in SEL ... tuttavia abbiamo anche da superare la questione tra massimalisti e riformisti (ricordo che nel 30 Nenni era ancora massimalista e Turati riformista ... ma nessuno di loro ha chiarito in termini prima ideologici e poi nella pratica il perseguimento del socialismo, ci hanno pensato prima Carlo Rosselli e poi Guido Calogero e Aldo Capitini la cui attualità è sotto gli occhi di tutti. Ho preseguito nel solco del riformismo socialista con il mio intervento che spero sarà qui pubblicato. Sennò vedasi www.circolocalogerocapitini.it sotto liberismo liberalismo liberalscialisismo. Buona lettura.
  • Roberto  - grazie Nichi
    Grazie a Vendola per gli apprezzamenti sul Socialismo italiano ed anche per come si è espresso, con altre dichiarazioni in linea con quelle del Presidente Napolitano, sulla stessa vicenda di Bettino Craxi.
    Su premesse del genere dovrebbe essere naturale per il P.S.I. riprendendere, convintamente e in coerenza con quanto conclamato a Bagnoli, il percorso di SEL.
    Non mi pare che Nichi chieda a nessuno di "tradire" il P.S.I., come ultimamente sostenuto da qualcuno, ma manifesti solo il bisogno ( e i Socialisti tutti dovrebbero esserne onorati!) che il Socialismo italiano concorra al progetto SEL, un progetto legato alle nostre radici e alla nostra migliore storia.
    E' davvero necessario celebrare al più presto il Congresso del Partito e fare chiarezza.
  • renato costanzo
    :idea: La frase che più mi convince nel messaggio di Nichi Vendola è quella che dice "Proprio la natura strutturale di questa crisi ci permette oggi di riproporre in modo più concreto il grande tema del superamento del capitalismo che caratterizza una vera forza di sinistra" C'è la crisi di sistema, c'è il "riproporre" (forse l'idea si era appannata) il superamento del capitalismo in modi nuovi, pensando a Meidner o alle mie proposte strutturali; c'è infine il discrimine che lascia il Pd al di là di una vera forza di sinistra.
  • Luigi Proia
    Ho sempre presente la Storia del Partito Socialista Italiano e la storia degli Uomini che hanno dato la vita per l'ideale del Socialismo e quei pochi che si sono battuti veramente contro il fascismo e l'esempio ci è dato da Sandro Pertini che nel 1947 quando Saragat divise il Partito disse:«è meglio aver torto dentro il partito che ragione fuori ..» e questo è uno dei motivi che mi fanno ritenere che non c'è bisogno di un nuovo partito della sinistra c'è già è il glorioso P.S.I. con tutta la sua storia fatta di successi e di sconfitte.
  • drakan70
    @Luigi
    Il pensiero di Pertini è condivisibile quando alla guida del partito c'è un segretario concertativo il quale accoglie le richieste dei compagni al cambiamento politico, quello che certo non fà Nencini.
    Se non si vuole un congresso ho una proposta, siamo rimasti pochi ma buoni socialisti, apriamo le primarie per il partito e la gente decida chi vuole che lo guidi rispetto a i programmi presentati dai candidati come per il PD?
  • bruno lo duca  - ancora socialismo
    ritengo indispensabile la creazione di una forza riformista alla sinistra del PD. Questa può e deve essere SEL; la lettera di Vendola ci fa pensare che ora è davvero possibile. Io credo che lo sarà soltanto se avrà un forte connotato socialista, altrimenti sarà un fallimento, che cadrà sull'intera sinistra italiana ancora più pesantemente del mezzo fallimento del PD. Soluzioni non chiare e non chiarite fino in fondo lascerebbero uno spazio enorme e lungo decenni non solo a LUI, ma al centro destra, che avrebbe a quel punto tutto il tempo per riorganizzarsi anche senza di LUI
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