Le idee di SOCIALISMOeSINISTRA sui compiti e sul ruolo di SINISTRA e LIBERTA’

L’Associazione “SocialismoeSinistra” intende ricollegare direttamente la propria attività di ricerca e di proposta all’esperienza storica della SINISTRA SOCIALISTA, ed in particolare alla sua concezione “strutturale” delle politiche riformatrici che debbono caratterizzare l’azione dei Socialisti.
In tal senso ci riteniamo impegnati a sviluppare ed aggiornare le nostre analisi sulle cause e sulla evoluzione della crisi economica, e la nostra visione politica sulla necessita’ di avviare un processo di rifondazione del Socialismo con l’obiettivo di contribuire,.alla costruzione di Sinistra e Liberta’,come luogo politico della ricostruzione della sinistra italiana, attraverso una rilettura delle diverse radici ideali , storiche e culturali che in essa convergono,
Il lavoro che ci siamo proposti, necessario ad individuare un terreno comune di Valori e di Idee Forza, vuole arrivare in conclusione a definire una nuova identità ideale e progettuale del SOCIALISMO ITALIANO ED EUROPEO , quale premessa indispensabile per la ricostruzione di una nuova capacità di rappresentanza e di proposta della intera Sinistra Italiana..
Questo nuovo profilo programmatico dovrà essere costruito attorno ai punti centrali: che dovranno caratterizzare il nuovo modello di società che SINISTRA e LIBERTA’ intendera’ proporre al paese.
La lezione della crisi di sistema in atto a livello globale, con tutti i rischi presenti di involuzione del quadro democratico e di impoverimento delle società, indica i punti seguenti come il terreno principale della nostra ricerca sugli elementi:portanti di un nuovo programma unitario della Sinistra di cui SINISTRA E LIBERTA’ dovra’ diventare soggetto trainante.
LA DEFINIZIONE DI UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO a livello europeo, fondato sull’inversione delle regole che hanno governato le economie dei paesi sviluppati negli ultimi 20 anni ,e sulla riforma radicale della struttura dei modelli sociali imposti dalle necessita’ di compatibilita’ con un mercato rigidamente funzionalizzato alla garanzia assoluta del profitto nell’investimento finanziario, inteso come nuovo elemento centrale del processo di creazione della ricchezza sociale ,strutturalmente destinato, direttamente o attraverso l’indebitamento diffuso dei consumatori , al sostegno della domanda,
UNA POLITICA DI RIFORME DI STRUTTURA, concertata a livello europeo dalle forze del Socialismo Democratico e dalle altre forze della sinistra, finalizzata ad istituzionalizzare diversi criteri di ridistribuzione interna delle risorse, a consentire il recupero di autonomia monetaria e fiscale delle autorità statuali in un quadro di rinnovata ed ampia contrattualità con gli istituti di controllo monetari sopranazionali e comunitari, ed a garantire una riappropriazione sociale dei giudizi di valore sulla qualità dei processi di sviluppo economico, attraverso la realizzazione di nuove forme istituzionali di controllo delle scelte degli operatori e di verifica delle variabili economiche, orientate a garantire gli interessi generali della comunità civile.
Un nuovo modello di sviluppo che riassegnando ai poteri statuali, democraticamente articolati,il diritto- dovere di dettare le regole dei rapporti economici, e la selezione delle priorita’ sociali, qualifichi diversamente gli obiettivi della crescita economica, giungendo a considerare i parametri dello sviluppo secondo criteri di qualità sociale non più ancorati rigidamente ad indistinti criteri esclusivamente quantitativi connessi meccanicamente al tradizionale parametro del prodotto interno lordo. (P:I:L:).
LA RAPPRESENTANZA DEI LAVORI, intesi come asse centrale dell’ essere sociale, e come figure sociali di riferimento di un nuova aggregazione maggioritaria di interessi e di valori che si identifica in un nuovo modello di sviluppo alternativo, in cui il rispetto del rapporto reale tra crescita della ricchezza sociale prodotta e crescita del reddito dei lavoratori evolva da imprescindibile esigenza di giustizia sociale a fattore essenziale dello stesso equilibrio dei processi di crescita e fattore di certezza della solidità dell’ economia.
LA REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI e DELLA RICCHEZZA SOCIALE, intesa come elemento di garanzia reale della qualità di base della convivenza civile,e della qualità sociale dei processi di produzione della ricchezza., da perseguire attrverso il superamento del precariato ed il recupero integrale delle tutele dello Statuto dei Lavoratori, e contestando una interpretazione della flessibilità come strumento di compressione dei costi del lavoro finalizzato al recupero di profitti in gran parte sottratti al reinvestimento diretto nel circuito produttivo, o non utilizzati per innovazione e ricerca finalizzata al rafforzamento della capacità produttiva.
LA GIUSTIZIA SOCIALE, come elemento di qualificazione morale e civile assoluta dei parametri del sistema di vita associata , e del modello di sviluppo sociale che la sinistra si impegna a proporre al paese attraverso la garanzia di uguali diritti ed opportunita’ per tutti, senza discriminazione alcuna, dal diritto all’istruzione all’assistenza sanitaria, ad un equo trattamento fiscale, all’assistenza sociale in rapporto ai bisogni dei singoli, all’accesso alla cultura ed ai processi formativi diffusi., ed alla fruizione di tutti i diritti sociali connessi con una concezione sostanziale della Democrazia.
LA DEMOCRAZIA ,come regola suprema e fondante di tutti i processi istituzionali, decisionali, gestionali, amministrativi, esecutivi, e giudiziali:, e quale metodo di impostazione e regolazione dei processi sociali di interesse generale, attraverso la difesa della Costituzione, e dei suoi principi fondamentali, e la affermazione assoluta dei principi di legalità ,. di libertà, di partecipazione., di integrazione, di solidarietà e di eguaglianza.
LA PACE e LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE., come sistema vincolante e regola prima di riferimento delle relazioni tra i Popoli e gli Stati, garantite da una riforma degli organismi di rappresentanza delle nazioni che ne rafforzi il carattere multipolare e rappresentativo , potenziandone ed estendendone i compiti fino a garantire ,oltre al corretto svolgimento delle relazioni politiche internazionale, anche l’espressione di una superiore capacita’ di governo e di controllo degli stessi processi economici globali con efficacia vincolante rispetto alle funzioni degli organismi finanziari e monetari istituzionali sopranazionali.
Sulla base di questi riferimenti Sinistra e Libertà deve essere proiettata naturalmente a contrastare la fallimentare e perdente egemonia politica del PD sulla Sinistra italiana, lavorando alla definizione di un progetto di ristrutturazione e ricostruzione della intera Sinistra Italia , fondato sulla definitiva risoluzione su un terreno autenticamente riformatore e di governo della “Questione Socialista” e della” Questione Comunista “.
Questo disegno deve quindi prevedere la costruzione di una nuova forza politica della sinistra in grado di realizzare una sintesi vincente tra LE NECESSITA' DELLA RAPPRESENTANZA DIFFUSA DEGLI INTERESSI E DEI BISOGNI ,E LA CAPACITA' DI PROPORRE , GESTIRE , ED ATTUARE, UNA POLITICA DI GOVERNO in grado DI DISEGNARE E PORTARE A COMPIMENTO UNA RIFORMA COMPLESSIVA DELLA SOCIETA' ITALIANA.
La portata di un progetto di tale rilevanza contrasta quindi con qualsiasi tendenza ad interpretarlo come un esperimento politico finalizzato esclusivamente ad affrontare le elezioni regionali, o peggio a limitarlo entro una definizione della sua identità ritagliata su una visione esclusivamente “liberale” e moderata del riformismo.
Risulta infatti evidente come tutte le svolte del Socialismo Europeo ed Italiano tese ad accogliere teorie sociali, concezioni economiche , ed indirizzi di governo ispirati al neo-liberismo ed alla società di mercato abbiano costituito le premesse della sconfitta politica a cui stiamo assistendo, e come il richiamo a questi modelli quali riferimenti culturali del processo di costruzione di SeL manifesti chiaramente la mancata percezione delle reali ragioni politiche che, al di là delle vicende giudiziarie, hanno portato alla scomparsa del Partito Socialista dalla vita politica italiana, e successivamente allo stesso naufragio politico del PD ed alla disfatta finale dell’Ulivo..
La Sinistra deve al contrario recuperare appieno una visione strutturale della politica delle riforme per contrastare una crisi economica e sociale che ha ormai assunto tutti i caratteri di una crisi sistemica del modello di sviluppo seguito dalle economie avanzate negli ultimi 15/20anni.
Di fronte a questa realta’ le forze della sinistra europea, pena la loro definitiva sconfitta storica ,debbono contrapporre una nuova impostazione programmatica finalizzata alla individuazione di un nuovo complessivo modello di crescita sociale.
La nuova fase storica che si va aprendo, richiede quindi ai Socialisti ed al resto della Sinistra una nuova capacità di elaborazione e di analisi, che non può avere come riferimento una concezione del riformismo che dia per acquisiti ed intangibili i rapporti finanziari ed economici propri del modello sociale al quale la sinistra di governo ha sacrificato negli ultimi 15 anni buona parte della sua credibilità.
SINISTRA E LIBERTA’ trova quindi la sua ragione prima di esistenza nella necessita’ storica e politica di restituire al Socialismo Europeo la sua naturale funzione di grande forza popolare di progresso e di pace, impegnata a trasformare democraticamente le società secondo nuovi modelli di crescita che giungano ad utilizzare il mercato come mero strumento tecnico di perfezionamento dello scambio economico, e non più come regola sociale fondante ed esclusiva che informa a sé le relazioni sociali , i modelli culturali., ed i sistemi normativi.. .
FRANCO BARTOLOMEI
Direzione Nazionale del PARTITO SOCIALISTA
Segretario della associazione SOCIALISMOeSINISTRA.
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|79.8.7.xxx |2009-11-08 12:16:45 fabio mischiNon riesco a commentare su FB.
Provo qui.
L'articolo testimonia la volontà di concorrere seriamente alla costruzione di una nuova grande forza della sinistra italiana, di interpretarne i riferimenti politici e sociali, di disegnarne i contorni ideali.
Sottolinea ancora una volta l'inconcludente vicenda del PD ,ed evidenzia lo spazio enorme lasciato a disposizione del rilancio della sinistra in Italia,anche come contributo al rinnovarsi del socialismo europeo, in crisi oggi per percorsi sbagliati ieri.
Quello che manca?
A Franco Bartolommei, al quale rinnovo i miei complimenti, niente.
Al gruppo dirigente di SEL, tanto!
Manca loro la determinazione di realizzare rapidamente le basi sulle quali incominciare a ricostruire la sinistra, senza farsi rincorrere dalle sirene bersaniane(o daleminane), soprattutto senza farsi imbrigliare da ricatti di bassa lega,, messi in atto da chi con le cose dette da Franco non ha avuto e non ha niente a che vedere, pur continuando a ...
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|79.8.7.xxx |2009-11-08 12:25:44 fabio mischi...mascherare con i simboli di quel pensiero, l'unico vero scopo del loro agire: la soddisfazione dei propri interessi o del gruppo ristretto al quale appartengono.
Mi spiace questo è il mio pensiero, forse sbagliato, non so.
Comunque non è più il tempo d'infingimenti o di tatticismi.
O si fa la sinistra o ci si affida (chi lo vorrà, non certo io!!) a Bersani ed Enrico Letta.
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|79.6.167.xxx |2009-11-08 18:57:16 alberto ferrari - bozza di manifesto di SelCondividiamo il documento.
Come compagni di SeL di Pavia abbiamo provveduto ad inviare al coordinamento nazionale di Sel ( pubblicato sul sito nazionale sez. Brainstorming dell'11 ottobre)una bozza di documento di manifesto che ritengo utile inviarvi
alberto.ferrari9@tin.it
Premessa.
Pensando a come tratteggiare le linee di un possibile “Manifesto” di un nuovo partito di sinistra, ci siamo posti il problema se fosse utile cercare di scrivere uno zibaldone tipico della storia dei congressi dei partiti di sinistra ( dal PCI ai DS al Psi al Prc) dove si facevano ampie analisi su tutto lo scibile e dove si voleva cercare di interpretare tutto il mondo, scrivendo pagine e pagine dove ci stava dentro tutto e di tutto e dove però anche si finiva per perdere il filo. Dove abbondavamo le petizioni di principio e le parole chiave, libertà solidarietà pace ecc., ma dove non era poi sempre facile trovare il nesso tra principi e le scelte concrete e quotidiane della politica. Abbiamo...
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|79.34.65.xxx |2009-11-09 14:00:49 renato costanzo gatti
grande Franco! Vedo che la diffusione e penetrazione vanno avanti, converrebbe forse lavorare sui singoli capitoli per svilupparli, e coinvolgere in qualche modo la commissione programma di SeL (attraverso il partito socialista?)
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|Author |2009-11-12 16:59:52 antodipami piace la conciliazione a sinistra ... finalmente il metodo!
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|Registered |2009-11-17 12:58:15 PaoloPatriarcaLeggo Franco sempre con molta attenzione. Trovo quanto descritto nel documento, che stiamo commentando, una lucida analisi di spessore non comune. Ritengo che quanto riportato sotto il titolo rappresentanza dei lavoratori sia la vera chiave di lettura per una svolta sinistra della nostra società; dopo la sconfitta delle ultime politiche qualcuno aveva detto: "... ricominciamo dalle fabbriche ... ricominciamo dai lavoratori". Questa, secondo me, è la strada giusta !
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|Author |2009-11-19 08:02:17 francoQuello che mi lascia di stucco è il fatto che una decisione controversa riguardante l'interruzione di un processo politico così rilevante come SINISTRA e LIBERTA', nel quale i compagni del partito in tutta italia hanno investito grandissime aspettative, sia stata presa dalla segreteria all'unanimita', e senza la convocazione di una assemblea nazionale ,unico organo legittimato a discutere ed eventualmente decidere il cambio di linea politica del partito.




all'art. 2 dignità della persona um...
per questo a mio avviso è importan...
Totalmente condivisibile , le dichiar...
Cari compagni sono con voi....
Caro Renato, leggo sempre con molta a...
L'appello è assalutamente da condivid...
fa piacere assistere allo sgombero di...
Mi sembrano motivate e convincenti le...
NON CAPISCO PROPRIO IL MOTIVO PER CUI...
Caro Renato ,dovremmo organizzare, ut...
Nichilismo,ermeneutica.Vanno di pari ...
Kantianamente dunque, è necessario ch...
Il problema è che però quello che dov...
In buona parte credo abbia ragione Lu...