Home Documenti Documenti vari Questa non sarà la fine di Sinistra e Libertà

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E' finita? Il sogno di costruire un nuovo grande Partito di Sinistra si è definitivamente spento? La rottura traumatica che si è prodotta in questi giorni in conseguenza delle continue liti tra le sue componenti e dell'egoismo dei suoi gruppi dirigenti, che hanno privilegiato gli interessi personali o di bottega alla costruzione di un soggetto politico nuovo ed indispensabile per la sinistra italiana, ha davvero determinato l' archiviazione di Sinistra e Libertà?

Il progetto di Sinistra e Libertà nasceva da un'esigenza sentita non solo dai militanti politici, ma da molte persone che avvertivano la mancanza di un punto di riferimento credibile nella sinistra italiana dopo la nascita del Partito Democratico, che ha scelto unitariamente di abbandonare  qualsiasi  riferimento alla sinistra storica riformista a cui era finalmente approdata la sua componente principale, e di fronte all'immobilismo dei Partiti che ancora oggi intendono  richiamarsi al Comunismo ritenendo di poter  trarre vigore ideale da un passato che la Storia ha definitivamente archiviato.

Coloro che credevano possibile dar vita ad un soggetto politico, SINISTRA E LIBERTA', che rappresentasse i valori storici della sinistra italiana: il lavoro, la giustizia sociale, la democrazia, la laicità, i diritti civili, la pari opportunità fra i sessi, il rispetto della persona umana, e che nello stesso tempo fosse in grado di interpretare i grandi cambiamenti determinatisi nella società occidentale con l'avvento del nuovo secolo, con i suoi problemi e le sue drammatiche crisi economiche e sociali, ma anche con le sue nuove opportunità,non possono rimanere delusi.

Coloro che hanno voluto questo progetto costituente perché lo ritenevano l'unico realizzabile per raccogliere l'eredità dei grandi movimenti di Sinistra della nostra storia  ,  quelli che hanno prodotto la Costituzione, lo Statuto dei Lavoratori, la Scuola Pubblica,  il Servizio Sanitario Nazionale, e tutte le grandi conquiste sociali e civili che hanno fatto dell'Italia  un Paese libero e democratico, e per consentire alla Sinistra di costruire una nuova prospettiva di governo per  riformare la società e  rafforzare la democrazia., non vogliono sentirsi sconfitti..

Noi militanti Socialisti  di SocialismoeSinistra non possiamo rassegnarci a questo stato di cose.

In tutti  Noi rimane la speranza che sia ancora possibile continuare,  attraverso la serietà e la coerenza dei comportamenti, e nel rispetto delle opinioni di tutti e della buona fede di ciascuno, a perseguire questo  progetto di rinascita della Sinistra Italiana.

Per  realizzare questo grande disegno politico Noi ci impegniamo a continuare la nostra battaglia politica  all'interno del  Partito  Socialista ed all'interno di Sinistra e Libertà .

Siamo certi di riuscire nel nostro lavoro..

Michele Ferro
Membro dell'Ufficio di Presidenza di Socialismo e Sinistra
Vice Segretario Regionale (Lazio) del Partito Socialista
Membro della Commissione nazionale per il Programma di Sinistra e Libertà

Commenti (12)
  • Fabio Mischi
    Che dire?
    BRAVO!!!

    -Per la determinazione che traspare

    -Per la sintetica e lucida analisi

    -Per l'importanza che attribuisci al ruolo dei socialisti

    - Per la speranza, che continui a diffondere, della "Rinascita della Sinistra Italiana".
  • peppe giudice
    Fabio, è vero, dobbiamo continuare a diffondere un messaggio di speranza. Di speranza in una sinistra nuova e diversa dove finalmente si darà ragione a chi la ragione l'ha sempre avuta nella sinistra italiana. Uomini come Riccardo LOmbardi, Fernando Santi e Vittorio Foa!
    Diceva Salvador Allende che la storia sarà dalla parte di coloro che avevano la ragione e non la forza.
    Dalla parte di Riccardo Lombardi che ha avuto reagione nel combattere stalinismo e togliattismo prima, ed il "partito degli assessori poi"
    La storia non ha dato ragione a quelli che nei momenti in cui erano sugli altari tutti si inchinavano dicendo (il popolicchio becero della sinistra): questo ha le palle! E' successo con Togliatti, con Craxi, De Michelis e D'Alema. Poi si visto che bastava una puntura di spillo e le palle si sgonfiavano!
  • Paolo  - Secondo voi è ancora possibile?
    Secondo voi è ancora possibile essere sia nel PSI che in SEL? Secondo me no, i compagni socialisti credo proprio debbano fare una scelta. Nencini, Ciucchi, etc etc.. La loro scelta l'hanno fatta e la stanno facendo, non hanno interesse per una nuova sinistra, preferiscono praticare, assieme al PD, un vago riformismo moderato e svuotato dalla carica radicale e trasformatrice della società che questa parola dovrebbe portare intrinsecamente.
    Sono felicissimo che voi di Socialismo e Sinistra abbiate deciso di continuare il percorso di SEL, non sono convinto che potrete nello stesso tempo partecipare anche alla vita (poco democratica) del PSI.
    Sono contento che ci siete e che continuerete ad esserci!
  • Gioacchino Assogna
    Sono d'accordo che è necessario continuare l'impegno sia nel Partito Socialista, che a SeL, cercando un punto di sintesi unitaria e rispettando le decisioni di Bagnoli, senza inutili strappi.
    I processi politici e organizzativi vanno sempre sviluppati nel rispetto delle posizioni e delle storie realizzate.
    Ho creduto e continuo a credere in SeL perchè più vicina alla tradizione riformista connotata da "Cultura di Governo" e da concezioni autenticamente di Laicità e di Libertà, come segno di progresso dei diritti sociali e civili.
    Ritengo che per cambiare orientamento nei confronti di SeL, la Segreteria deve prima riconvocare il Consiglio Nazionale, che diede mandato di avviare il processo di alleanza e di costruzione del nuovo soggetto politico, con ovvio passaggio Congressuale da svolgersi nei tempi dovuti.
    Personalmente continuerò a partecipare al Coordinamento del XIII° Municipio, di cui faccio parte e agli impegni e alle iniziative assunte come Sinistra e Libertà.
    N...
  • peppegiudice
    caro Gioacchino Nencini e C. non convocheranno un bel niente. L'unico problema che hanno è che fuori da SeL dove caz...vanno?
    Se ci fosse stato Veltroni avrebbero trovato uno strapuntino, ma con Bersani che è certo più serio difficilmente potranno spuntarla.
    Cari compagni se il posto dei socialisti è in un soggetto più a sinistra del PD l'unica via è Sinistra e Libertà: mica volete imputridire in un partitino di cui non condividete niente?
  • mick973
    E' un giorno molto triste per me.
    Socialista da sempre, per eredità secolare della mia famiglia e soprattutto per convinzione acquisita studiando Diritto Costituzionale, quando i Socialisti Italiani avevano cominciato a sbandare fuori dall'Ulivo mi ero rifugiato nel PDS, a cui Occhetto aveva dato comunque una genuina impronta socialista europea, sebbene permanesse una fastidiosa ritrosia a dichiararlo nel simbolo.
    Riaccolto a braccia aperte Boselli nel centrosinistra, ho seguito con stima l'avventura dello SDI e gli esperimenti di sopravvivenza col Girasole e la Rosa Nel Pugno.
    Quando finalmente si è costituita Sinistra e Libertà avevo da ridire sul nome, ma sapevo che era l'unica possibilità perchè continuasse ad esistere ciò di cui l'Italia ha TREMENDAMENTE bisogno: una forza a sinistra del PD (Del Bue può dire quel che vuole ma il PD è un partito che starebbe a destra della vecchia DC) che raccolga le identità non comuniste per continuare a dar loro una voce, per quanto mi riguar...
  • mick973
    per quanto mi riguarda quello che ho sempre cercato è una forza che raggiunga il 4% e sia il più possibile vicino al PSE.
    Così come mi ha irritato profondamente la scelta della maggioranza dei Verdi di uscire da SL, mi addolora ancor più profondamente la scelta del PSI di sfasciarla per rincorrere gli zombie dei Girasoli e dei Radicali, che mai e poi mai arriveranno al 4%.
    Così come non ne voglio sapere del PD, che ha escluso la sinistra, non ne voglio più sapere dei Verdi e, ahimè, del PSI, che l'hanno sfasciata.
    Mi ritrovo di nuovo profugo, e fa male dopo tutti questi anni in cui ho seguito Boselli (dallo SDI in poi) e Nencini con convinzione.
    Da socialista, perchè sempre socialista sarò sino alla morte, seguirò chi ha interesse a ricostruire la sinistra, una sinistra più vicina che si può al PSE. Vedo cosa fa Sinistra Democratica, ma se non ce la fa, piuttosto che gettarmi nell'ammucchiata della Margherita, ovvero del PD, dò fiducia alla Federazione della Sinistra (PRC + PDCI + S...
  • mick973
    dò fiducia alla Federazione della Sinistra (PRC + PDCI + Socialismo 2000), l'unica che ce la può fare.
    Distante anni luce dal PSE, ma molto meno del PD, e meglio la falce e il martello (che in fondo erano anche sul simbolo del PSI degli anni migliori) che le future acrobazie botaniche a cui si associeranno gli sfascia-sinistra Radicali, (ex) Socialisti e Verdi. Chissà dove finirà il PSI: il Trifoglio? il Papavero? Oppure visto che Nencini vuole una candidatura a tutti i costi nel PD? In ogni caso non sarà mai più il PS che aveva la mia fiducia.
    Peccato per l'identità socialista, a cui tenevo tanto, per la mia idea e per la storia della mia famiglia, ma se la si deve usare così, allora tanto vale rinunciarvi.
    Avanti, compagni, a sinistra: il futuro ha questa parola, vedremo se avrà vicino "democratica" o "federazione", ma la rosa è appassita per sempre!
  • franco
    L'interruzione della partecipazione dei Socialisti in SINISTRA E lIBERTA',non può essere stabilita dalla Segreteria del Partito, neppure con una decisione unanime come sembrerebbe essere avvenuto.
    Questa Decisione di uscire da SINISTRA E LIBERTA' , che inverte radicalmente la linea politica del partito, potrebbe essere assunta solamente DAL CONSIGLIO NAZIONALE che ha il compito statutario di definire la linea politica del PARTITO SOCIALISTA ITALIANO:
    QUINDI I compagni di SOCIALISMeSINISTRA raccogliranno le firme su un documento politico di sostegno alla continuazione dell'impegno dei SOCIALISTI in SINISTRA E LIBERTA' che chieda la convocazione del CONSIGLIO NAZIONALE.
  • peppegiudice
    per me la soluzione è lineare. SeL non si scioglierà per la defezione di Nencini. I socialisti che credono in SeL si organizzino come associazione nazionale e proseguono il loro percorso in SeL così come hanno fatto i Verdi Francescato e Cento. DEl resto la scelta è secca: o SeL o PD. Il PS dove cazzo va da solo?
    Sulla fed di Ferrero: quella si sfascerà prima delle regionali. perchè PRC e PDCI farnno scelte diverse in diverse regioni. SeL è solo il primo tassello per ricostruire la sinistra. Ha ragione Bertinotti: la nuova sinistra nascerà per un processo di scomposizione e ricomposizione che metta in discussione tutti i soggetti attuali, largamente inadeguati ai compiti. Nencini è uno più a destra del PD. Con il socialismo e la sinistra non ha nulla a che vedere.
  • alberto ferrari
    Sono reduce (lunedì sera) dal Coordinamento Regionale della Lombardia nel quale, dopo lumga e a volte accalorata discussione si è convenuto di confermare l'Assemblea Regionale dei Delegati provinciali di SeL per sabato 21 alla Camera del Lavoro di Milano, per discutere di politica e delle prossime elezioni regionali: quale programma, quali alleanze, primarie di coalizione si o no, criteri per le candidature. Un contributo importante a non rinviare l'asemblea è venuto di delegati regionali del PSI ed in primis da Pia Locatelli ( coordinatrice della componente femminile dell'Internazionale socialista). Il diriettivo regionale del PSI, ha detto Locatelli, ha confermato la sua scelta di giugno di dare vita in Regione Lombardia a SeL e di presentarsi alle regionali sotto questo simbolo.
    La Lombardia sembra ( il condizionale è oramai d'obbligo su tutto) dunque scelto questo percorso. Non è facile, ma bisogna dare atto ai compagni socialisti del regionale lombardo che la scelta fatta è st...
  • mick973
    Concordo con Peppe sull'associazione, ne ho appena scritto sul profilo di Franco di Facebook.
    Dobbiamo prendere esempio da Sinistra Democratica quando non ha seguito i DS che sono confluiti nella Margherita, ovvero nel PD e coordinarci strettamente con loro per rifondare una sinistra socialista.
    A differenza di Peppe, però, credo che se si vuole sperare di raggiungere il 4% non ci si possa non confrontare con la Federazione della Sinistra, che alla fine funzionerà. Deve funzionare per forza, così come deve funzionare una sinistra socialista, e queste due si devono alleare, non c'è altra via.
    Se Socialismo E Sinistra si stacca dal PSI e va verso Sinistra Democratica aderisco immediatamente.
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