Documento approvato il 17/11/2009 dall'assemblea dei compagni di SOCIALISMOeSINISTRA
Documento approvato il 17/11/2009 dall'assemblea generale dei compagni di SOCIALISMOeSINISTRA per il Cosiglio Nazionale del Partito Socialista .
I compagni della associazione SOCIALISMOeSINISTRA ritengono che la realizzazione di SINISTRA e LIBERTA' deve continuare ad essere l'obiettivo dell'azione politica del Partito Socialista , nel suo autentico significato di progetto di rinascita di una Sinistra riformatrice e plurale che consideri quale fondamento essenziale delle proprie ragioni di esistenza i valori e la cultura del SOCIALISMO ITALIANO.
SINISTRA E LIBERTA' rappresenta in tal senso per i SOCIALISTI l'unica vera possibile ipotesi di lavoro , fondata sulla ricomposizione di un rapporto unitario tra le diverse componenti della Sinistra italiana, che segni la definitiva soluzione del rapporto politico tra la tradizione Socialista e l'ex esperienza Comunista su un terreno di ricomposizione autenticamente riformista e di governo, e permetta il recupero , all'interno di una prospettiva complessiva di ridefinizione degli obiettivi e dei programmi del SOCIALISMO EUROPEO, di una nuova visione strutturale del Riformismo Socialista, necessaria a governare la trasformazione dei modelli di sviluppo e gli assetti dei rapporti sociali resa indispensabile dalla crisi sistemica in atto delle economie dei paesi svilupparti.
La Fine di questo progetto distruggerebbe le speranze di risolvere a sinistra le difficoltà della SINISTRA ITALIANA, assoggettandola inevitabilmente alla definitiva egemonia politica del Partito Democratico,e vanificando per l'avvenire ogni residua possibilità dei Socialisti di svolgere un effettivo autonomo ruolo politico all'altezza del proprio patrimonio ideale.
Allo stesso tempo, mentre il Partito Socialista di fronte all'abbandono del progetto di SINISTRA E LIBERTA' finirebbe per essere assorbito silenziosamente e senza onore nel Partito Democratico, la stessa SINISTRA E LIBERTA' senza I SOCIALISTI ridurrebbe inevitabilmente il suo significato ad una fallimentare riedizione aggiornata e dimezzata della ex Sinistra Arcobaleno.
Riteniamo al contrario che Sinistra e Libertà possa e debba rappresentare l'elemento catalizzatore di un più ampio processo di recupero della identità complessiva della sinistra italiana, capace di colmare i limiti di proposta, di rappresentanza e di credibilità del Partito Democratico, al punto di rendere nuovamente possibile una vasta alleanza di forze sociali e politiche, su un programma comune di riforma delle strutture della società italiana.
Una nuova alleanza di forze democatiche che porti nuovamente al governo del paese una SINISTRA plurale, articolata, e rappresentativa in grado di ritrovare la sua omogeneità nella elaborazione innovativa delle sue culture politiche e nel lavoro di definizione unitaria dei suoi programmi, e non nelle forzature maggioritarie del sistema politico.
Per questo riteniamo che occorra riannodare al più presto i fili del disegno a cui stiamo lavorando da mesi, avendo preso atto che i motivi di contrapposizione, emersi finora nel dibattito, non possano comunque giustificare la rottura di un disegno le cui ragioni politiche complessive assumono per i Socialisti e le altre forze politiche partecipi del progetto una ben maggiore valenza politica.
Le responsabilta' della rottura attuale sono molteplici, ed equamente ripartite, prime fra tutte una permanenza della antica presunzione di "diversità" tipica della tradizione Comunista , che stride con la centralità che verrebbe di fatto ad assumere nel progetto l' impostazione politica dei Socialisti , una logica di apparato tipica di forze provenienti da recenti scissioni , ancora alla ricerca di una loro strutturazione organizzativa che ha portato ad anticipare comportamenti ed intenzioni stravolgendo piani di lavoro precedentemente concordati , ed infine una conduzione da parte della segreteria del PS delle trattative con le altre forze concentrata sulla tutela di un quadro periferico di riferimenti ed interessi elettorali contrastanti con la linea di indirizzo generale.
Per quanto ci riguarda , appare evidente come questo atteggiamento della segreteria del partito , che ha ritenuto di dover gestire in poche mani la fase costituente, tagliando fuori tutto il gruppo dirigente del partito e la totalità del quadro intermedio Socialista da un confronto politico diretto sui territori con le altre forze partecipanti, utile a salvaguardare e risolvere le reali ragioni politiche del partito senza compromettere la prosecuzione del disegno unitario, manifesta un insieme di riserve mentali sul progetto, mai chiarite nel dibattito interno, e conferma le ragioni di quei compagni che hanno chiesto in luglio un congresso straordinario per definire il preciso perimetro, e le eventuali condizioni irrinunciabili, dell'impegno del Partito Socialista nel progetto costituente della nuova forza politica.
Appare infine assolutamente inaccettabile la pretesa conclusiva di voler invertire la linea del partito attraverso una semplice determinazione dell'organo di segreteria.
Per tali ragioni appare necessaria la immediata convocazione di un Consiglio nazionale che definisca la linea politica del Partito Socialista , ed eventualmente proceda alla convocazione di un congresso straordinario ,da tenersi entro la fine di Dicembre o la prima metà di Gennaio,. necessario ad individuare un nuovo gruppo dirigente del partito.
Un congresso che chiarisca una volta per tutte la impossibilità di riproporre la autosufficienza del partito,e la indisponibilità del Partito a riconsegnare la propria guida politica a chi vuole confluire con il PD, magari attraverso una riedizione alle regionali di una provvisoria riedizione della Rosa nel pugno, ed a chi vuole cercare alleanze con gli ex socialisti di Forza Italia in attesa di un ipotetico smantellamento del sistema bipolare.
Da parte nostra riteniamo di dover sostenere senza tentennamenti la realizzazione di SINISTRA E LIBERTA' per i motivi di merito politico che abbiamo già esposto nel documento presentato all'assemblea nazionale dell'11/7/2009, e perchè riteniamo che il sistema politico, in via di sistematica ridefinizione e semplificazione,non consenta la permanenza di spazi di autosufficenza tali da giustificare la presentazione di liste elettorali autonome alle prossime elezioni regionali.
Siamo anzi convinti che coloro che oggi predicano la presentazione di liste autonome, a fronte della assoluta certezza di ottenere un risultato assolutamente esiguo su cui sarebbe impossibile impostare un qualsiasi successivo investimento politico, cercano di tutelare esclusivamente un proprio immediato interesse personale, oppure stiano gia'pensando ad una successiva soluzione necessitata di confluenza nel PD per le elezioni politiche ,su cui portare in cambio di qualche posto un partito , umiliato da un nuovo precedente fallimento elettorale alle regionali, pronto per la liquidazione definitiva.
L'associazione SOCIALISMOeSINISTRA , costituita per partecipare ad un indispensabile processo di ricostruzione della Sinistra italiana e di Rifondazione del SOCIALISMO EUROPEO, intende contrastare con tutte le sue forze questo possibile esito finale della vicenda storica del SOCIALISMO ITALIANO , proponendo al Partito SOCIALISTA di essere al contrario parte dirigente di un nuovo grande progetto di rinascita della Sinistra di cui Sinistra e Libertà rappresenta un possibile concreto punto di partenza.
I compagni di SocialismoeSinistra




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