SocialismoeSinistra

La Sinistra Socialista
e la Lega dei Socialisti

IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
SocialismoeSinistra
del 30/7/2010

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PostHeaderIcon Emendamenti proposti dalla sinistra socialista per il manifesto congressuale di SeL



Care compagne e cari compagni,

Sinistra ecologia e libertà nasce dalle ceneri di un progetto politico di più ampio respiro che originariamente coinvolgeva oltre al Partito Socialista Italiano anche i Verdi; oggi SeL è un soggetto politico diverso dalla piattaforma originaria con il nome di Sinistra e Libertà .Durante il lungo percorso che ci ha portati fino a qui oggi, in occasione di questo congresso, così come nel resto del Paese per dare vita a un nuovo partito, si sono verificate non poche difficoltà e a nostro avviso anche alcune defezioni. Verdi e Socialisti, in tempi e modi diversi, sono usciti ufficilemente da Sinistra e libertà, ponendovi definitivamente fine e dalle sue ceneri, tra l’altro per un escamotage formale, è nata Sinistra ecologia e Libertà, che al suo interno ha potuto raccogliere l'adesione di quanti, aderenti a lmovimento dei Verdi, hanno creduto in SeL decidendo quindi di trasferirvici. Discorso diverso invece per quanto riguarda i compagni socialisti che fin dalle prime ore, avevano creduto e si erano impegnati affinché Sinistra e Libertà fosse un percorso, che portasse allacostruzione di una nuova sinistra in Italia che, citando la dichiarazione del segretario nazionale del PSI, Riccardo Nencini all'indomani del congresso di Bagnoli:”a costruire una sinistra nuova che sia fondata non solo sulle radici storiche e i valori del passato, la giustizia sociale, la libertà, innanzitutto, ma anche sul merito, sul rigore, sulla laicità.”All'indomani della rottura del PSI con Sinistra e Libertà molti compagni della sinistra socialista, non condividendo la decisione presa dalla direzione nazionale e dal suo segretario,partecipando all’assemblea di Roma (dicembre u.s.), di fatto hanno deciso di organizzarsi all’interno di un’associazione (Sinistra e Socialismo) con lo scopo di mantenere viva l’idea di un ampio progetto alla sinistra del PD, capace di riunire la sinistra laica, socialista e riformista, al fianco di SeL , cercando quindi di recuperare parte del percorso originario. Oggi, 17 ottobre a Roma è in corso un’importante assemblea della lega dei Socialisti,organizzazione politica che ha l’ambizione di riunire le varie anime della sinistra socialista e di superare quell’anomalia che ha visto nel nostro Paese sostenere la volontà del superamento dei valori e di una esperienza quale quello del movimento socialista, attraverso la riproposizione dei largamente condivisi principi fondanti dell’eguaglianza, della libertà, della democrazia. L’impegno che si assumerà la Lega dei Socialisti, sarà quella di costruire un ponte tra i socialisti del PSI e SeL, costituendo una dialettica e con l’obiettivo che SeL possa prendere la storica decisione dientrare a far parte del PSE e dell'internazionale socialista.



Di seguito gli emendamenti proposti dalla componente della sinistra socialista per il ManifestocongressualeIntegrazioni al Manifesto congressuale:Inserire nel Capitolo DOPO IL NOVECENTO – fine paragrafo 1 dopo le parole “...la nuova destraconservatrice traeva dalla crisi vorticosa dell'EST.” i seguenti paragrafi:


1 emendamento La socialdemocrazia si sta riappropriando del socialismo (il PD prosegue invece la sua corsa al centro). Oggiper costruire un progetto organico di alternativa in positivo ai fallimenti del liberismo occorre una sinistrapropositiva, di governo e riformista, in grado di pensare ad un progetto di società che riformi e modifichiprofondamente l’attuale modello di economia e di società plasmato dal mercatismo liberista.


2 emendamento−il successivo emendamento deve essere inserito nel capitolo “un altro mondo è possibile”immediatamente dopo seguente periodo− Si tratta di avanzare una proposta nuova, sia nella direzione di costruireuna nuova sovranità democratica dei popoli europei e dei parlamenti allivello dell’Unione, sia di promuovere una politica alternativa basata su unnuovo modello di sviluppo che si fondi sulla qualità ambientale e sullagiustizia sociale.− Il modello di capitalismo autoritario e “riformatore” del TRIO Tremonti-Saccone-Marchionne è untentativo di uscire da destra dalla crisi del liberismo. Esso si fonda sulla totale eliminazione dellasoggettività del lavoro e sulla sua assoluta subordinazione al capitalismo finanziario. Esso contrasta conle politiche pubbliche e relativi finanziamenti che dovrebbero opporsi alle delocalizzazioni in nome deldumping sociale. Le Imprese che hanno ricevuto enormi risorse pubbliche non possono permettersi dimettere sotto scacco i lavoratori e i cittadini contribuenti. Quindi una ripresa di forme (anche innovative)di controllo pubblico sui principali settori strategici, devono essere parte integrante di una politicaindustriale che tuteli i diritti dei lavoratori. Accanto a ciò occorre introdurre alcune forme di co-determinazione attiva di lavoratori e sindacati nelle grandi imprese, incentivare forme imprenditorialicooperativistiche e dell’associazionismo del terzo settore. Tutto ciò è all’interno del titolo terzo parteeconomia della nostra Carta Costituzionale, nonché delle esperienze dei modelli sociali più avanzati inEuropa.


3 emendamento Inserire nel Capitolo UN NUOVO STATO SOCIALE – fine paragrafo 3 dopo le parole “...e da unalarga tolleranza all'evasione.” i seguenti paragrafi:- Una qualificata e meritevole gestione pubblica (caratterizzata dalla partecipazione attiva dei lavoratori edegli utenti) si impone per i beni collettivi: acqua, reti energetiche e trasporti. Questi beni, patrimoniosecolare del welfare municipale italiano, non sono merci ma veri e propri diritti di cittadinanza che nondevono essere assoggettati al mercato.− Così come non devono essere soggetti al mercato i beni sociali (la salute, l’ istruzione, e la previdenza).Occorre rilanciare e riqualificare il welfare universale adattandolo ai bisogni di una società inevoluzione. Salute, istruzione e previdenza devono rigorosamente stare al di fuori della logica degliinteressi privati. Si tratta anche qui di mantenere e rafforzare la gestione pubblica integrata dallapresenza del settore sociale no-profit. Comunque il sistema pubblico di welfare va rafforzato ed esteso.Va presa in considerazione (in una fase di alta disoccupazione) l’idea di un reddito di cittadinanza. Taleampliamento del welfare dovrà essere finanziato dalla leva fiscale, mediante una imposta sui grandipatrimoni (è una proposta che è nel programma della SPD) e dalla tassazione delle rendite finanziarie(nonché da un incremento della lotta all’evasione fiscale). Il capitalismo liberista ha provocato unenorme spostamento del reddito dal lavoro ai profitti ed alle rendite. Queste ultime sono stateparticolarmente beneficiate dalla finanziarizzazione. Oggi gli Stati in modo scellerato spendono risorseenormi per sostenere banche ed istituti finanziari che sono stati i responsabili del crack. Una operazioneredistributiva sui patrimoni e le rendite è invece il tratto distintivo di una scelta alternativa


4 emendamento Inserire nel Capitolo RISPETTO PER LA TERRA, RISPETTO PER L'UMANITA' – nel paragrafo 5 dopole parole “...valorizzazione dei beni culturali e turismo sostenibile.” il seguente paragrafo:−Il tema ambientale è elemento centrale di un progetto di socialismo del XXI Secolo. Giustizia sociale,emancipazione del lavoro e sviluppo compatibile con gli equilibri ecologici sono strettamente connessi.Investimenti e ricerca in tecnologie e materiali ecologicamente compatibili, e lo sviluppo delle fonti dienergia rinnovabile sono tratti distintivi di un nuovo modello di sviluppo che valorizzi il lavoro e laconoscenza. Del resto, in Italia, sono stati due socialisti come Lombardi e Ruffolo ad aver sottolineato(Lombardi fin dalla fine degli anni 70) la centralità dello sviluppo sostenibile.


5 emendamento Inserire nel Capitolo la pace e’ l’unica soluzione – nel paragrafo 5 dopo le parole “...L’aggressionesistematica del governo israeliano nei confronti del popolo palestinese.” il seguente paragrafo:-unitamente al finanziamento da parte di alcune lobby economiche, politiche e religioseinternazionali che di fatto strumentalizzano il conflitto mediorientale, rendendo vittima il popolopalestinese e conseguentemente insicuri i cittadini israeliani, non accenna a diminuire.




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