SocialismoeSinistra

La Sinistra Socialista
e la Lega dei Socialisti

IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
SocialismoeSinistra
del 30/7/2010

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SI COSTITUISCONO LE LEGHE DEI SOCIALISTI NELLA CITTA’ DI ROMA

- Venerdì 12 novembre p.v. alle ore 17:00 presso i locali di via Cardinal Cibo,4 – OSTIA -si costituirà la “Lega dei Socialisti di Ostia”

- Lunedì 15 novembre p.v. alle ore 17:00 presso i locali di viale Giotto, 17 – San Saba - si costituirà la “Lega dei Socialisti Centro Storico”

- Giovedì 18 novembre p.v. presso i locali di via delle Isole Cursolane, 50 - Tufello - si costituirà la “Lega dei Socialisti Roma Nord”

- Venerdì 19 novembre p.v. alle ore 17:00 presso i locali di via Vico Pisano, 91 - Magliana - si costituirà la “Lega dei Socialisti Monte Verde – Magliana”

Commenti (18)
  • carlofelix
    Anche questa è una bella notizia citata anche in un mio articolo che avrei voluto mandare anche in questo sito, però quando effettuo il login, non mi compare più il link con la scritta "manda un articolo", ma solo logout e il tuo profilo.
    Vorrei sapere se sono stato disabilitato oppure c'è qualche altro inconveniente tecnico
    Grazie
    Saluti
    C.F.
    In ogni caso l'articolo è anche qui
    http://www.legadeisocialistilivorno.it/index.php?option=com_content&vi ew=article&id=140:la-bussola-e-la-flotta-dei-compagni-bucanieri&catid= 15:la-lega-dei-socialisti&Itemid=21
  • Desiree  - Rettifica
    La "Lega dei Socialisti Roma Nord" si costituirà il giorno 16/11/2010 alle ore 16:30 presso i locali di via dell'Acquedotto Paolo, 117 - Monte Mario e non più il 18 al tufello.
  • luciano montauti
    BENISSIMO PIU' LEGHE A ROMA =PIU' COORDINATORI!!
    1,10,100,1000 LEGHE A ROMA = 1,10,100,1000 COORDINATORI!!!
  • Anonimo
    Ovviamente se la federazione comporta una struttura regionale, il Lazio e Roma avranno un coordinatore che si confronterà alla pari con ogni coordinatore di ciascuna delle altre regioni italiane(che includono le città che si dotano di leghe autonome).
    Se ciò non avverrà, evidentemente, il progetto salterà del tutto.
    C.F.
  • Anonimo
    Roma ha 4 milioni di abitanti, e 20 circoscrizioni, Livorno 150.000.
    Se la lega dei Socialisti deve essere articolata sul territorio e' evidente che Roma fara' leghe per gruppi di quartieri.
    Gli accordi con la lega di Livorno sono stati presi sulla base di considerazioni politiche e non numeriche, e restano quelli definiti insieme a Grosseto.
    Non c'entrano nulla con le leghe di Roma.
    L'accordo non e' tra leghe e' tra gruppi dirigenti di una operazione politica.
    (FRANCO Bartolomei)
  • carlofelix
    "L'accordo non è tra leghe è tra gruppi dirigenti di una operazione politica"
    Questa mi pare una configurazione leninista e bolscevica.
    Non è qualcosa a cui io possa partecipare né con entusiasmo e nemmeno con convinzione.
    Quanto ai numeri, beh...vedremo quando nasceranno Leghe anche a Città del Messico...
    C.F.
  • Luciano Montauti
    A Grosseto non c'è stato alcun accordo tra gruppi dirigenti sia perché la LdSL non ha gruppi dirigenti, ma un struttura colare e partecipativa, sia perché noi crediamo che le uniche considerazioni politiche che si possono fare sono quelle destinate a dare il più ampio spazio possibile al confronto tra tutte le realtà territoriali. E soprattutto in misura paritetica. Quindi se Roma vuole fare leghe di quartiere che le faccia, ma non pretenda con ciò di far valere una posizione dominante su tutto il resto, solo perché è una città con 4 milioni di abitanti dei quali probabilmente il 99,99% ignora SeL e la LdS. Non abbiamo bisogno né di direttori di orchestra e nemmeno di gruppi di solisti ma solo di una azione corale. Queste sono solo affermazioni che rendono tutto il progetto più complesso e invogliano chi si è già strutturato ad essere ancora più autonomo.
  • Franco Bartolomei
    Caro Luciano,
    a Grosseto ero presente non in rappresentanza della Lega dei Socialisti di Roma, ma in quanto parte del gruppo dirigente della Sinistra Socialista, e l'accordo a cui ho dato il mio consenso convinto prevede la costituzione di un comitato di coordinamento nazionale della Lega dei Socialisti, la cui logica costitutiva non si fonda su appartenenze territoriali, ma sul riconoscimento di ruoli e di opportunità politiche, fondato sulla eguale rappresentatività tra i compagni della Sinistra Socialista, ed i compagni che non fanno parte del PSI, avendo deciso di entrare in Sel o di restare autonomi dopo aver militato nel PDS.
    Come sai io parlo sempre molto chiaro, forse ho una concezione dell'organizzazione antica, ma estremamente chiara, ed abitualmente la comunico con sincerità ai miei interlocutori.
    Con stima.
    Franco Bartolomei
  • luciano montauti
    nel mio precedente articolo ho scritto erroneamente "ignora SeL"invece che ignora SeS.
  • luciano montauti
    Caro Franco, il solo fatto che tu dica che "a Grosseto ero presente non in rappresentanza della Lega dei Socialisti di Roma, ma in quanto parte del gruppo dirigente della Sinistra Socialista" fa capire che hai cercato un accordo che salvaguardasse non un progetto generale condiviso, ma che fosse soprattutto in accordo con una parte politica e di un partito.
    E questa considerazione è ulteriormente avvalorata da una tua altra affermazione: "riconoscimento di ruoli e di opportunità politiche, fondato sulla eguale rappresentatività tra i compagni della Sinistra Socialista, ed i compagni che non fanno parte del PSI, avendo deciso di entrare in Sel o di restare autonomi dopo aver militato nel PDS."
    Noi, come ben sai, non usiamo il manuale "Cencelli" a noi da dove vengono i campagni e a quale partito sono iscritti non importa nulla.
    Il nostro progetto non prevede infatti equilibrismi politici di rappresentanza di questo o quel partito, ma qualcosa che va ben oltr...
  • luciano montauti
    (continua) ben oltre i partiti e tanto meno ci interessa la formazione di un nuovo partito.
    Questo per noi era già chiaro prima dell'incontro che tu definisci "al vertice" o tra gruppi dirigenti, anche se noi non abbiamo intenzione di averne in alcun modo.
    Fraterni saluti
  • carlofelix
    Ottima risposta Luciano, io non faccio parte di alcun "gruppo dirigente di partito" e nemmeno "di lega", e nemmeno voglio farne parte (se per puro paradosso diventassi presidente delle leghe dei socialisti, anzi, abolirei tutti i gruppi dirigenti) anche perché proprio questi gruppi dirigenti sono stati da molto tempo la rovina d'Italia
    E' ora di ripenderci in mano un po' di sana democrazia!
    C.F.

    PS
    Non mi è ancora giunta alcuna risposta in merito al fatto che io non sia più "abilitato" a mandare articoli su questo sito. Non vorrei ripetere la tristissima esperienza dell'estate scorsa e conseguentemente chiedere la mia rimozione dal comitato promotore di questa associazione.
  • Giovanni
    sull organizzazione politica oggi io sarei molto cauto !!

    io sono un semplice simpatizzante della Lega dei Socialisti mentre il mio impegno ed interesse e in associazione Socialismo e Sinistra.

    io credo che l associazione SeS debba essere autonoma e rilanciata e deve lavorare in rete con il network reti socialiste.
    in tempi brevi c e se ho capito bene un convegno sul lavoro e un gruppo di lavoro su statuto dei lavoratori a livello europeo che va approfondito
    in quanto i governi venduti est polonia non saranno molto interessati
  • Giovanni
    io propongo che venga valorizzato il lavoro di Renato e Luigi con un convegno su democrazia economica organizzato da ses e dalla rete socialista.

    veniamo alla Lega dei Socialisti, io da esterno consiglierei per il momento di sospendere il rapporto con la lega di livorno in quanto si tratta di una lega NAZIONALE .

    la lega dei socialisti nazionale deve dare risposte alle primarie amministrative Bologna Torino Reggio Calabria ,
    se Vendola vince le primarie deve presentarsi
    alle elazioni da sola cercando i 18 milioni di voti del lavoro dipendente scelta obbligata perche Vendola diventi presidente del consiglio.
    Se vendola perde le primarie diventa importante l- accordo con SEL ma deve avere il nome SOCIALISMO e un programma rivoluzionario riformista che SEL oggi non ha.
  • Giovanni
    per fare questo abbiamo LA TEORIA DEL PARTITO E DELL- ORGANIZZAZIONE POLITICA ,

    E NECCESSARIO ORGANIZZAZIONE STILE DI DIREZIONE IMPEGNO E RISULTATI.
    UNA BASE DI OMOGENEITA POLITICA.

    DENTRO QUESTA TRADIZIONE E SOLO DENTRO QUESTA TRADIZONE POSSIMO INNOVARE.

    per i compagni spontaneisti abbiamo un grosso lavoro da fare in comune confronto sempre giorno dopo giorno nella associazione ses e nelle reti network socialiste che sono importantissime per il socialismo e per la sinistra in Italia.

  • Alex B.  - nessuno ci metterà il cappello!
    a Roma abbiamo municipi con più di 140.000 abitanti e facciamo leghe come ci interessa nel rispetto dello statuto se a qualcuno non piace a Livorno o in altre parti..non è un nostro problema ed avremo la giusta nostra rappresentanza se qualcuno non vuole nemmeno questo beh! vorrà dire che ci conteremo allora nessun problema per noi!vi avviso in anticipo...saluti
  • antonio di pasquale  - sveglia
    l'unità della sinistra è l'unico vero valore in cui credere e per cui battersi e sarebbe ora che definissimo e diffondessimo in termini programmatici cosa significa l'unità della sinistra, senza appigliarsi a stagionali camaleontiche chimere, pianificando un'azione concreta e non solo organizzativa foriera di meschine diatribe intestine per miseri ruoli personali. lo vogliamo capire che tutto ciò uccide la politica e prosciuga la sua linfa vitale, la fiducia dei cittadin.
    non si può più pensare di fare politiche abbindolando o strumentalizzando con slogan o personalism; tanti, troppi cittadini di sinistra non vogliono più perdere tempo con tali costumi. hanno ben altri problemi cui far fronte e continuano ad essere lasciati soli e allo sbando. sveglia!!!!
    veramente crediamo di poter combinare qualcosa di democraticamente di sinistra facendo forza sulle nostre misere clientele senza batterci con trasparenza virginale per realizzare un più ampio contesto condiviso?
    viviamo in un p...
  • antonio di pasquale  - re: sveglia
    veramente crediamo di poter combinare qualcosa di democraticamente di sinistra facendo forza sulle nostre misere clientele senza batterci con trasparenza virginale per realizzare un più ampio contesto condiviso?
    viviamo in un paese in cui lo stato e la politica ha perso ogni contatto positivo non solo con l'economia e la cittadinanza ma soprattutto con la memoria, con la storia, con la giustizia; c'è un vuoto spaventoso, ma quando lo vogliamo colmare? come lo vogliamo risollevare questo paese? ma quale europa, ma quale globo? oggi stiamo peggio che nel primo risorgimento e le domande sono quale italia? quali italiani? e quanto a noi...ma quale elite culturale, quali dirigenti o aspiranti tali siamo? ma vi rendete conto dello spettacolo desolante che stiamo offrendo? allora bando a polemiche riuniamoci intorno ad un progetto concreto da condividere con i cittadini le forme organizzative verrano da loro! con speranza e affetto, antonio.[/quote]
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