Diritto del lavoro, arbritrato e il libro bianco di Biagi

Collegato lavoro alla finanziaria 2010. ( Parte 1)
1) libro bianco di Marco Biaggi
2) il diritto del lavoro è lo statuto dei lavoratori; il mercantilismo ottocentesco e lo statuto del lavori . Fare rivivere lo Statuto dei lavoratori.
3) la conciliazione
4) l’ arbitrato
5) commissioni di certificazione
6) Il messaggio del presidente della repubblica alle camere
7) Gli emandamenti parlamentari
8) Le principali sentenze della corte costituzionale .
( Parte 1 Premessa)
Questa nota è un tentativo di divulgazione di una norma giuridiche alquanto complessa ma che riguardano in concreto la vita di tutti noi e che hanno una forte valenza sociale e quindi politica.
Da dove parte l’iniziativa del collegato alla finanziaria ? il ministro Sacconi lo ha ripetuto in continuazione, parte dal libro bianco di Marco Biagi .
1) nel libro bianco Marco Biaggi non affronta la materia in termini giuridici, ( forse per questo alcuni giuristi hanno risposto in termini veramente brutali al ministro Sacconi che invocava il libro bianco).
In termini giuridici il libro bianco non può essere menzionato.
Nel libro bianco vi è un approccio generico, generale e metodologico.
Si può anche definire un approccio politico.
Vediamo :
nell’ ultimo capitolo intitolato Leggi e contratti il libro bianco ci dice :’
' ……..la crescente spinta verso una soggettività nel vissuto della propria condizione lavorativa
e quindi rivalutare convenientemente il ruolo del contratto individuale.’
La rivalutazione del contratto individuale riguarda una minoranza dei circa 14.000.000 di lavoratori dipendenti, i lavoratori ad alta professionalità.
Comunque clausole di condizioni di miglior favore per il dipendente sono sempre possibili.
‘ l’ attuale contesto normativo che inibisce al datore di lavoro e prestatore di lavoro di concordare condizioni in deroga non solo alla legge ma anche al contratto, se non entro il limite, delle condizioni di miglior favore.’
In modo escplicito si sostiene che il contratto individuale dovrebbe in deroga poter essere in peius rispetto ai contratti collettivi ( nazionali ed aziendali).
L' art .36 della Costituzione sulla giusta retribuzione , ' il lavoratote ha diritto....ad una retribuzione.... sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa'.
Nella prassi giuridica i giudici del lavoro utilizzano le retribuzioni dei contratti collettivi come standard di applicazione dell' art. 36 cost..
Inoltre le retribuzioni contrattuali sono tra le più basse in Europa con una deflazione sui consumi e quindi sulla domanda aggregata.
’ Esistono condizioni di sostanziale parità contrattuale tra le parti ……. ‘
Nell’ esperienza pratica questi superlavoratori che sono ..alla pari con il datore di lavoro sono coloro che inventano prodotti coperti da brevetti, questi lavoratori in Italia sono poche centinaia.
Altro caso nell’ esperienza pratica , alcuni lavoratori vengono messi in cassa integrazione e il datore di lavoro scopre che si bloccano interi reparti o intere aziende .
Questi lavoratori vengono richiamati in azienda con estrema urgenza.
In questi casi oltre alla professionalità oggettiva dei dipendenti è mancato probabilmente un adeguato processo di propagandazione di conoscenze nelle collettività aziendali.
Insomma su circa 14.000.000 di lavoratori dipendenti ,per 13.000.00 di lavoratori dipendenti E’ FALSO AFFERMARE CHE I LAVORATORI E I DATORI DI LAVORO SONO CONTRATTUALMENTE SULLO STESSO PIANO.
In questo contesto il libro bianco introduce l’ istituto dell’ arbitrato in modo alquanto generico ‘ Si potrebbe studiare percorsi a garanzia della effettiva volontà del lavoratore ( per realizzare una sorta di ‘ derogabilità assistita’ secondo meccanismi di certificazione e/o validazione della volontà individuale ), ad opera di istituzioni pubbliche o anche delle stessi parti sociali.
E’ dubbio il nesso tra ‘ istituzioni pubbliche o anche delle parti sociali’ e l’ istituto dell’ arbitrato.
Qualche insigne giurista ha definito il libro bianco ‘ imbecille’.
La questione andrebbe analizzato in senso tecnico e non polemico.
La norma giuridica è il decreto legislativo n. 276 del 2003 .
Il libro bianco cosa è ?
Sicuramente non è un documento giuridico , da qui alcuni giudizi diciamo negativi.
L’ impostazione del LIBRO BIANCO potrebbe avere una impostazione epistemologica di sociologia del lavoro, in questo senso andava discusso ed approfondito con una diversa metodologia.
IL LIBRO BIANCO E’ UN DOCUMENTO POLITICO, e come documento politico la valutazione può essere solo politica .
Essendo un approccio politico non scientifico si può aderire o non aderire in relazione a giudizi di valore.
Sembra di capire che la maggioranza del modo accademico non aderisce ad un approccio che non è coerente con il linguaggi della dottrina giuridica .
DAL ‘ NOVISMO SENZA CULTURA ‘ AL ‘ NOVISMO ANSIOSO ’.
Qualcuno aveva definito una parte della classe politica italiana ‘ novismo senza cultura’ , l’ idea in sostanza era che il vino o è novello o non è buono, i vari Vittorio Foa , Pero Calamandrei, Lelio Basso e tanti altri sono valori idee e persone da antiquariato .
Che la storia economia italiana dal 1945 al 1980 con la programmazione economia l’intervento sistemico di economia pubblica ed economia privata, gestito da personaggi quali Pasquale Saraceno e Riccardo Lombardi ed altri è tutta ‘roba vecia’.
In ambito pensiero unico neoliberista secondo un illustre giurista si è sviluppata una nuova moda tra i giuristi.
Il ‘ novismo ansioso’ .
Ogni mattina qualche giurista giurslavorista si alza dal letto è viene aggredito dalle convulsioni nuoviste ansiogene.
Oggi cosa devo nuovare ? si chiede angosciato il nostro giurista novista ansiogeno .
( ogni riferimento a persone o a fatti è puramente casuale).
Un caso di ‘ novismo ansioso’ è lo Statuto dei Lavori.
Si dice che lo Statuto dei lavoratori legge 300 del 1970 è roba vecchia adesso dobbiamo fare lo Statuto dei Lavori .
Qual è la differenza tra lavoratori e lavori ?
I lavoratori sono persone ( art 2 della costituzione ‘ diritti inviolabili degli uomini come singolo e sia nelle formazioni sociali’ e articolo 13 costituzione .
Nel mercato del lavoro non vi è una merce lavoro ma uomini e donne con i loro diritti inderogabili che lavorano per vivere e non vivono per lavorare.
Una moderna teoria del valore - lavoro pone il lavoro produttivo e riproduttivo , diretto ed indiretto
Come fondamento della società e della costituzione materiale , la centralità del lavoro in società complesse è dato dal lavoro qualitativo e astratto incorporato nelle merci (manufatti e servizi).
La crisi dell’ Italia rispetto a Francia e soprattutto della Germania è la marginalizzazione del lavoro e in particolare del lavoro dipendente e salariato.
Rispetto allo sviluppo industriale dal dopoguerra si è rotto il patto costituente tra il Diritto del Lavoro come difesa della parte debole e le politiche keynesiane di sostegno della domanda dei consumi e degli investimenti.
Lo statuto dei lavori significa passare dallo statuto degli operai degli impiegati dei lavoratori in carne ed ossa ai lavori oggettivizati, non persone ma lavori nel mercato , il mercato del lavoro diventa cosi mercato della merce lavoro.
L’ alternativa è far RIVIVERE LO STATUTO DEI LAVORATORI che compie i 40 anni rilanciando il modello sociale europeo con una economia mista e in primis con un’ altra europa e NON assecondare il giurislavorista ‘ malato di ‘ novismo ansioso’ con lo statuto dei lavori.
( continua)
giovanni




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