Ricominciamo a ragionare evitando (come la peste) interpretazioni esaltanti di una posizione di totale conservatorismo e plebiscitarismo.
Se lo dicono loro... RIFLESSIONI SULL'ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO 2011

All'indomani dell'accordo del 4 febbraio 2011 è scattata, purtroppo, la disinformazione urlata della CGIL che volendo emulare la FIOM ha lanciato una serie di accuse che definire fuorvianti e calunniose è dir poco.
Oltre che assolutamente esagerate rispetto all'ambito ed alla portata di quanto effettivamente avvenuto.
In particolare ci hanno accusato di aver avallato le fasce di merito di Brunetta e di aver indebolito (!?!) la contrattazione integrativa.
Ma basta leggere i commenti, anche questi abbastanza adirati, del quotidiano di Confindustria e del Prof. Ichino, per smentire le asserzioni della CGIL.
Non abbiamo avallato in alcun modo il sistema delle fasce di merito che riteniamo sbagliato ed iniquo, ed abbiamo anzi ottenuto che fosse chiarita in modo esplicita, l'inapplicabilità di tale istituto con le risorse dei fondi integrativi.
Abbiamo invece ottenuto che fosse finanziabile esclusivamente il comma 1 dell'art. 19 del D.Lgs. 150, e non i commi successivi (quelli delle fasce per intenderci), con risorse aggiuntive derivanti dai risparmi di gestione delle singole Amministrazioni.
In poche parole abbiamo depotenziato un istituto sbagliato ed ottenuto risorse aggiuntive che vanno in deroga al blocco delle retribuzioni .
Inoltre, al fine di superare le azioni unilaterali e dirigiste di Brunetta, abbiamo strappato la costituzione di Commissioni paritetiche in ogni Amministrazione, allo scopo di portare la voce dei lavoratori all'interno del sistema di valuatazione, per renderlo trasparente e motivato.
Quanto all'accusa di aver indebolito la contrattazione decentrata (ma lo sanno che molti Enti in questa fase hanno disapplicato i CCNI, interpretando a modo loro le norme ?) rispondiamo che invece l'accordo quadro, da siglare all'Aran nei prossimi giorni, servirà proprio a chiarire il ruolo della contrattazione e delle OO.SS. e la vigenza degli attuali istituti contrattuali, sia di primo livello che integrativi.
E' di tutta evidenza che bisognerà continuare l'iniziativa e la vigilanza per fare in modo che l'intesa sia tradotta nei prossimi giorni negli atti conseguenti a renderla immediatamente efficace...
E ove ciò non dovesse avvenire saremo i primi noi della UIL a mobilitarci.
Non abbiamo firmato un CCNL o un accordo quadro a regime sul Pubblico impiego.
Questa non è certo la nostra piattaforma, o i nostri obiettivi, per coniugare crescita e valorizzazione professionale dei lavoratori pubblici con una migliore efficienza della PA.
Non intendiamo mica rinunciare a chiedere con forza lo sblocco dei contratti ed il rilancio della contrattazione e della partecipazione dei lavoratori.
Così come pensiamo che sia giunto il momento di confrontarsi seriamente, utilizzando i contratti e la negoziazione, e non l'intervento legislativo di stampo "borbonico", sulle questioni relative alle politiche retributive, al ruolo del contributo individuale e collettivo nelle retribuzioni, ai livelli di contrattazione, al rapporto tra PA e territorio.
Ma quello del 4 febbraio è altra cosa.
Abbiamo semplicemente siglato, in una situazione particolare, in cui si sarebbero sommati gli effetti negativi del blocco dei contratti e dell'entrata in vigore della "riforma" Brunetta", un accordo per limitarne gli effetti negativi e penalizzanti per i lavoratori.
Tutelando i livelli retributivi, cercando di raschiare risorse per gli integrativi dai risparmi di gestione.
Senza pensare se questo aiutava o meno un governo claudicante, perchè è ovvio che un sindacato deve pensare in primo luogo a tutelare i rappresentati e non a fare calcoli "politici" su quello che ci piacerebbe potesse avvenire.
Lo abbiamo detto più volte. Il nostro è un ruolo difficile.
E' molto più facile parlare per slogans, sposare gli opposti estremismi (come i comunicati e gli articoli di questi giorni dimostrano), fare il tifo e non invece cimentarsi quotidianamente con i problemi.
Noi non abbiamo rinunciato ai sogni, non agiamo unicamente sul quotidiano e sull'immediato.
Ma cerchiamo, mentre coltiviamo il nostro progetto di mondo migliore, di dare risposte concrete ed efficaci ai problemi più immediati dei lavoratori.
Altro che prendere in giro i lavoratori !!!
Roberto Cefalo
Commenti (7)
-
|93.41.147.xxx |2011-02-12 11:15:57 FRANCORitengo che in materia di pubblico impiego il sindacato, non avendo di fronte un padrone privato che regola la propria condotta sul profitto ma lo stato-amministrazione che persegue costituzionalmente interessi generali,deve necessariamente avere una impostazione concertativa.
Io personalmente, essendo di formazione Marxista, ho sempre ritenuto in linea generale che l'impostazione classica della CGIL avesse completa ragion d'essere nel comparto privato , mentre l'impostazione tradizionalmente piu'concertativa della UIL fosse corretta nel settore del Pubblico Impiego.
-
|93.149.135.xxx |2011-02-12 11:50:00 Carmine - Ma la UIL quando cambia i suoi dirigenti?Sarebbe ora che anche alla UIL una ventata di DONNA si affacciasse a livello nazionale: a Napoli ne abbiamo una che ha fatto passi da giganti, dalla UILM alla UIL Regionale ed ora potrebbe anche prendere il posto di Angeletti mentre a Napoli qualche ometto come Antonio Farinari andrebbe bene. A discutere con Brunetta mandiamoci un giovane dalle gradi aspettative, un tal Giovanni Sgambato, tutti figli di ENRICO CARDILLO, oggi in difficoltà ma tradito da tutti e dallo stesso sindacato UIL e dai post comunisti.
-
|87.13.183.xxx |2011-02-13 15:12:08 carlofelixIl blocco delle retribuzioni dei dipendenti pubblici per tre anni, il taglio di risorse essenziali nella scuola pubblica (a fronte di un finaziamento delle scuole private), il deperimento di risorse vitali per il settore della giustizia e dell'ordine pubblico, il varo di esorbitati spese militari che producono solo morti, non sono misure concertative ma da stato delle banane, e hanno visto accodarsi i cosiddetti "sindacati gialli" o collateralisti.
Se la CGIL non è da "santificare" perché mette in atto le stesse politiche collateraliste con i governi "amici" oggi non è nemmeno da reputare il capro espiatorio dei mali della disunione sindacale, da scongiurare sia nel settore pubblico che nel privato
-
|87.13.183.xxx |2011-02-13 17:13:40 AnonimoPS
Nessun governo "amico" della CGIL ha mai osato proporre o varare un blocco unilaterale degli stipendi pubblici e degli scatti di anzianità a tutto un settore chiamato a pagare univocamente il costo di una crisi causata prevalentemente da mire speculative.
C.F.
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta2




link:http://www.nhlshopusa.com/nhl-j...
There are dozens of conventional lin...
Don't think that you will link:http...
By the time I obtained home that nigh...
Questo è bello..da portare a scuola. ...
For hire and it is at link:http://w...
There are a few things link:http://w...
By wearing replica link:http://www....
Per me è un'ottima sintesi di tutte l...
Cari Compagni invito tutti i compagni...
Abbiamo infatti ritenuto di pubblicar...
E' grave aver impedito a Marco Ferran...
Although link:http://www.hermesrepli...
Everything link:http://www.replicach...
Who believe link:http://www.idolrepl...