SocialismoeSinistra

La Sinistra Socialista
e la Lega dei Socialisti

IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
SocialismoeSinistra
del 30/7/2010

Home Politica Politica - contributi Il belato furbo del lupo trasformista

PostHeaderIcon Il belato furbo del lupo trasformista

Apprendiamo dal sito ufficiale del PSI che tale partito, ad opera di un membro di una ex maggioranza governativa, tornato “nostalgicamente” nelle file del PSI, ma senza per altro essere stato eletto dai cittadini nelle file di quel partito, ha presentato degli emendamenti alla manovra che sono pure condivisibili (Il primo escludeva dal ripristino dell’ICI sulla prima casa le abitazioni principali, il secondo emendamento introduceva nell’ordinamento il cosiddetto “prestito forzoso”a carico dei detentori dei grandi patrimoni. Il terzo emendamento interveniva sui cosiddetti “costi della politica” eliminando la disposizione che consente ai privati, che contribuiscono a favore dei partiti per importi fino a 50.000 euro, di rimanere occulti), ovviamente tutti regolarmente ignorati dal bulldozer Monti, che sta spianando la classe media italiana, per spingerla forzosamente verso la recessione.

 

Conseguentemente, dal medesimo sito ufficiale del PSI, veniamo a sapere che “Il Psi ha votato sì alla fiducia posta dal governo sul decreto legge sulla manovra economica (6 Dic 2011, n° 201 recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità, il consolidamento dei conti pubblici) e ha dato fiducia al Governo Monti."


Insomma un miracolo: un partito che era stato escluso dal Parlamento ci rientra per grazia ricevuta da uno dei soliti “saltafossi” e fa di questo pure la sua linea politica principale.

Perché allora non nominare direttamente il degno neorappresentante del PSI in Parlamento segretario del partito? Era stato deciso tutto questo a Fiuggi senza che nessuno se ne fosse accorto? Era stato preordinato persino di cercare di presentare liste comuni con Stefania Craxi?

Noi, poveri illusi, credevamo che la fine della diaspora socialista consistesse nel riunire finalmente tutti i socialisti non tanto nella sinistra, ma in una seria opposizione alle politiche nefastamente neoliberiste che distruggono i diritti dei lavoratori, si accaniscono contro gli stessi ceti che pagano sempre per tutti, che mantengono imperterritamente gli stessi perduranti privilegi di chi non ha mai pagato né mai voluto pagare i costi delle crisi sociali ed economiche.

Noi pensavamo che di fronte all'impossibilità di modificare seriamente una manovra palesemente iniqua, codarda, e profondamente ingiusta non ci potesse essere che un voto di opposizione, di negazione della fiducia, se non altro per un briciolo di coerenza e di responsabilità non verso chi viene ad imporci lacrime e sangue con la pistola della BCE puntata alla tempia, ma per quel sacrosanto dovere che in democrazia si deve avere verso la maggioranza del popolo italiano: studenti, lavoratori, operai, famiglie, pensionati. Una maggioranza di popolo, diciamolo chiaramente, che, di destra o di sinistra che sia, è stata duramente cornificata e mazziata da coloro che mai hanno né mai avrebbero presentato un programma elettorale con tali provvedimenti da “sceriffo di Nottingham”.

Ora noi non pretendevamo che Vizzini si vestisse immediatamente da Robin Hood e imparasse il tiro con l'arco in men che in un baleno, ma almeno, rappresentando lui stesso, per “grazia miracolata sulla via di Damasco” del ritorno all'ovile, un partito di nome socialista, si facesse coraggiosamente carico di un voto contrario, come testimonianza non solo del suo “pentimento”, ma anche e soprattutto della coerenza di valori socialisti suoi e di tutti quelli che lo hanno accolto nel PSI.

Invece abbiamo udito da lui e ovviamente da tutto il gotha del PSI il “belato furbo” E cioè la furbizia del “bel gesto”, che avrebbe tanto voluto cambiare le cose per renderle più giuste e sopportabili, ma che, di fronte al lupo famelico di quel capitalismo cainamente speculatore che esige in pasti sempre più frequenti “pezzi” ormai ingenti del nostro stesso patrimonio vitale, ha abbassato la coda e belato con il gregge “per senso di responsabilità nei confronti del Paese e per far uscire l’Italia dal disastro economico in cui si trova”

Quale senso di responsabilità ci sia poi ad aggredire gli italiani nei loro beni più cari, salvando sempre i loro nemici speculatori che hanno da sempre creato disastri, ed immancabilmente, contando nella loro perdurante impunità, ne creeranno anche altri in futuro, il “gregge fiducioso” non ce lo spiegherà mai, troppo intento com'è a “belare di terrore” e di “orrore” nel vedere intaccati i suoi privilegi.

Però la sinistra socialista che ha sempre tuonato contro tale manovra a senso unico recessivo, non potrà non trarre le debite conseguenze dal vedere un partito, ormai ridotto in proporzioni minimali, cercare disperatamente di contare e di risorgere soprattutto mediante i “furbeschi belati” di coloro che, fino a poco tempo fa, vestivano molto disinvoltamente le vesti dei lupi famelici, votando la fiducia a governi che hanno scarnificato la scuola, i lavoratori, il comparto pubblico, gli operai, i pensionati ed arrivando persino a manganellare i terremotati.

Certo che il belato di un lupo che si fa passare per agnello non è particolarmente intonato, ma in tale frangente possiamo stare sicuri che non canterà fuori dal coro, tanto è grande grosso ma soprattutto grasso tale coro.

Cari compagni della sinistra socialista, se l'alternativa è dunque quella di belare furbescamente o di continuare ad ululare alla luna, forse sarà bene trovare presto una soluzione: mozzicare sul serio, magari anche contagiando altri con la stessa “rabbia”.

C.F.

Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
:D:angry::angry-red::evil::idea::love::x:no-comments::ooo::pirate::?::(
:sleep::););)):0
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
 
Facebook
Pubblica su facebook
Google News
Loading...
Ultime Notizie