Home Politica Politica - contributi La sfida della Lega Socialista Federalista al PSI

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Ho letto l’ultimo articolo di Biscardini su “L’Avanti” in merito al prossimo appuntamento congressuale e devo dire sinceramente che mi sono commosso: tanto fervore, tanto attaccamento, tanta voglia di restare orgogliosamente socialisti, pur dentro un partito che è ridotto al lumicino, con una sola linea, un direttivo, e magari pure sempre con lo stesso capo, è davvero straordinaria.
Peccato che manchi a tutto ciò anche un.. “popolo”
Il popolo socialista infatti non c’è più intorno a questo partito, e le ultime percentuali elettorali lo dimostrano ampiamente.
La “notte” dunque è ancora molto lunga ed oscura e quella disegnata da Biscardini non pare proprio una stella cometa.
Si dice inoltre che “il congresso non può avere per tema neppure la creazione di ipotetiche federazioni, quella con i piccoli partiti, quella con SEL o quella con il PD.” E viene però da chiedersi conseguentemente: “Chi deciderà poi le doverose alleanze che, in ogni appuntamento elettorale, si rendono necessarie per eleggere i candidati socialisti?” Abbiamo visto chiaramente che nelle elezioni regionali ben 7 candidati sono stati eletti con SEL, e in Toscana invece lo stesso è accaduto, anche se in numero nettamente inferiore, con il PD.
Ma la risposta è sottintesa e arriva puntuale con le conclusioni dell’articolo.
Non saranno gli iscritti, i componenti già piuttosto scarsini in tutta Italia del partito a decidere la sua linea politica, magari proprio approfittando di questa occasione congressuale, bensì la sua struttura centrale, i suoi organi direttivi, i dirigenti..insomma i capi, fidatevi! E basta..
Infatti pare che il tutto sia stato già deciso e si basi su un atto di fede, si badi però, più che in un’idea, verso i suoi inossidabili depositari.
Così infatti conclude Biscardini: “Perfezionare un diverso modo di essere partito. Un partito che sa riorganizzare e consolidare al centro un gruppo dirigente nazionale. Solidale e unito. Che si giochi la faccia e la “vita” da qui al 2013 per l’affermazione
del partito. Che non anteponga interessi o aspettative locali, pur legittime, agli interessi dell’unità organica del partito nazionale. Un gruppo dirigente nazionale, non in quanto sommatoria di rappresentanze locali, come è stato sostanzialmente finora, ma proprio perché nazionale, capace di promuovere nuovi gruppi dirigenti locali e nuove energie.”
Così, mentre altrove nascono e crescono nuove forme di democrazia partecipativa “fabbricate” letteralmente dal basso, in mezzo alla società civile, mentre la questione federalista e il decentramento come riscoperta di nuove forme di aggregazione e di soddisfacimento di bisogni popolari, emerge con prepotenza, portando avanti Vendola, e in altro modo la Lega Nord e i grillini, i socialisti devono ribadire la loro fedeltà “al centro”, al “gruppo dirigente nazionale”, che però non si rinnova al suo interno ma, al contrario, rinnova lui stesso e promuove i nuovi gruppi dirigenti locali.
Una strategia del tutto centralista direi, degna di un partito del “socialismo reale” e che, affermata da una piccola componente politica in via di estinzione, fa in modo che la commovente pietà lasci il posto all’irrefrenabile riso.
Chi non ha perduto la memoria dei padri del Socialismo a questo punto, non può che ricordare Salvemini, quando criticava il centralismo sia dei riformisti, sia dei massimalisti: “L’onorevole Turati –scrisse –fabbricherebbe il nuovo mondo con decreti reali; l’onorevole Bombacci con decreti della direzione del partito”
Il problema è infatti che proprio la centralizzazione delle attività e delle scelte di questo partito lo ha portato nella condizione in cui si trova ora, ed è necessario, per questo motivo, rifondarlo.
Si deve dunque, per rimuovere quella sorta di “damnatio memoriae” che incombe sul nome stesso del socialismo italiano, mettere una pesantissima pietra tombale su ogni forma di conduzione centralistica e autocratica che, sappiamo bene, soprattutto dai tempi di Bettino Craxi, ha prodotto, nell’immaginario collettivo degli italiani, la desertificazione del senso stesso dell’essere socialisti in Italia.
Noi dunque che ci riconosciamo nella storia e nei valori del Socialismo italiano, che abbiamo cercato di non chiuderci in un ristretto ovile, per poi cercare solo furtive sortite per ingannare il lupo, ma che abbiamo cercato francescanamente di dialogare pure con lui e senza per altro uscirne sbranati ma, anzi, pure con qualche sporadica "leccatina", noi che siamo ancorati alla sinistra italiana, perché pienamente convinti che socialismo non possa che essere, da sempre e per sempre, sinonimo di sinistra, tanto da rendere la parola sinistra, come accade nella stragrande maggioranza dei paesi più progrediti del mondo, persino superflua, ebbene, noi ribadiamo la necessità ineludibile di un confronto democratico congressuale.
Per rinnovare profondamente la struttura dirigente del partito, per cambiare il senso stesso della parola “dirigente”, in modo che essa voglia dire indirizzare una linea politica ove essa è maggiormente condivisa e rappresenta bisogni reali e concreti di un popolo, piuttosto che strategie di apparentamento contingenti e strumentali alla gestione del territorio.
Noi non vogliamo sciogliere il Partito Socialista, ma lottiamo affinché sia profondamente diverso, abbia nel suo interno una struttura non centralista ma federalista e, conseguentemente, lotti per un paese che abbia anche prospettive seriamente federaliste, nel senso più nobile del termine. Quelle già scritte ad esempio, nell’opera “Del principio federativo” di Poudhon, un autore spesso misconosciuto e avversato sia dai liberali che dai marxisti ortodossi, ma anche “usato”, come Rosselli, in senso meramente riformista, pur essendo insieme a lui, a tutti gli effetti, un rivoluzionario.
Così scriveva Rosselli nel 1935: “Riforma federalista – Autonomia – In luogo di uno stato centralizzato e di rapporti di soggezione, una società, federazione di gruppi, quanto più spontanei, liberi e ricchi di contenuto. Ogni uomo al centro di un sistema di rapporti. Ogni uomo incitato dalla organizzazione sociale, ad estrinsecare il massimo delle sue facoltà, le sue libertà, perché è un valore positivo, significa vita attiva della personalità”
Per affermare ed attuale tutto ciò, molti di noi compagni socialisti stanno costituendo la Lega Socialista Federalista, una componente non scissionista se il Partito Socialista saprà accogliere le istanze del confronto delle mozioni nella democrazia e per il suo profondo rinnovamento interno, a partire dai suoi vertici.
Una componente che, comunque vadano le cose, sta crescendo, si sta rapidamente consolidando in tutta Italia e che, per i nostri autentici valori, per la nostra identità e per la sua condivisione fraterna, andrà..Avanti!

CF
Commenti (27)
  • Luigi Fasce  - bisogna essere chiari e precisi
    1)Priorità assoluta è quella di costituire la Lega socialista per la sinistra con adesione di iscritti SEL - PSI - PD, senza iscrizione alcuna.
    Solo con con questa forza politica diffusa in ogni Regione si può così riuscire ad appoggiare i compagni ancora iscritti al PSI che vogliono tentare di fare rientrare il PSI nella sinistra come da sua identità originaria e tradizione;
    che il prossimo congresso PSI si impegni a riprendere con SEL il percorso originario di Sinistra e Libertà(occasione storica per il superamento della scissione di Livorno del 21).
    Un fraterno saluto.
    Luigi Fasce



  • carlofelix
    Condivido l'osservazione di Luigi Fasce, aggiungendo che si può essere aperti anche alla partecipazione dei radicali, se vogliono farne parte. Per quanto riguarda il PD, nessuna pregiudiziale, però bisogna stare bene attenti a non andare a rimorchio, date le dimensioni di quel partito. Caso mai, dovrebbe accadere il contrario: cioé creare una forza socialista trasversale (che per questo deve essere anche seriamente federalista, di nome e di fatto) propulsiva che vincoli il PD a politiche seriamente di sinistra, specialmente su laicità, lavoro, servizi, cultura e prassi della pace.
    Fraterni saluti
    C.F.
    PS
    Per l'adesione si può creare un sito e raccogliere lì le firme degli aderenti che si impegnano a far crescere e maturare la Lega Socialista Federalista, attuando le sue proposte nel territorio.
  • Davide Zambelli  - era ora ci stò anche io
    salve ,sono Davide Zambelli,socialista di sinistra,nel D.N.A.romagnolo di Fratta terme di Bertinoro ,Forlì,a due passi da Predappio.15anni fa facevo parte dei giovani socialisti,poi gli eventi storici,mi hanno portato ad iscrivermi ai comunisti italiani,perchè,tutti i miei falsi compagni si iscrivevano a forza italia.quì in due persone abbiamo fondato il partito ed in qualche anno abbiamo eletto consigliere comunale e assessore . ora ,e non vedevo l'ora voglio tornare a casa ,scusate l'eccitazione ma voglio ADERIRE per fondare LA VERA LEGA SOCIALISTA DI SINISTRA anche in romagna e ce ne è di tanto bisogno vi prego contattatemi!!!! zadpose@gmail.com :
  • carlofelix
    Grazie Davide, abbiamo tanto bisogno di giovani ancora entusiasti come te, specialmente se romagnoli, dato che quella è proprio la terra di origine delle antiche leghe socialiste.
    Se vuoi stare con noi, vuol dire che SEI già con noi. Dobbiamo avere modo di organizzarci, i nodi comunque saranno tutti sciolti o tagliati dopo il congresso presumibilmente di metà luglio del PSI.
    Noi aspiriamo ad essere un'altra cosa, più grande ma non esclusiva, bensì inclusiva.
    Ciao a presto e intanto..passa parola!
  • Luciano Montauti
    Veramente scandaloso l'intervento di Biscardini al quale ho risposto tramite il circolo Rosselli.
    Condivido quanto sopra e concordo con Luigi.
    Adesso è necessario avere una buona organizzazione e non disperdere quanto prodotto fino ad oggi come per esempio soddisfare la richiesta del compagno Davide Zambelli.
    Avanti!
  • federalismo59
    Buona a Tutti.....
    provengo dalla lettura dell'articolo sul www. socialista di Macerata.
    Come sottolineato, non conosco le realtà del Partito socialista,quindi non sono in grado di formulare un commeno costruttivo.
    Penso però che deve esistere un'alternativa seria e costruttiva che si contrapponga alla LegaNord riguardo una forma di stato federale o regionale.
    Grazie
  • federalismo59
    Scusate,
    idea la vostra lodevole...........interessnte, un impegno forte e complesso.
  • carlofelix
    L'idea c'è ed è nelle origini della stessa storia della democrazia e del socialismo italiano, come insegnano Cattaneo e Rosselli.
    Qui si tratta di darle a poco a poco, spessore, contenuto e soprattutto concretezza.
    Adesso abbiamo lanciato un'idea e una forma di aggregazione, successivamente passeremo ai programmi e all'attuazione, possibilmente con contributi che siano ampi e partecipati.
  • federalismo59
    Quello che leggo è certamente un passaggio giusto a mio parere.
    La tematica è complessa ed è certamente interessante che l'idea federalista regiionalista venga proposta da un'area di sinistra.
    non sono arrabbiato con la sinistra però a volte sembra una macchina con il motore imballato.
    non vorrei far torto a nessuno, è solamente un mio personale punto di vista.
    Scusate se non divido federalismo da regionalismo, sono comunque due forme tra di loro compatibili.
    alla prossima
  • carlofelix
    Credo che dovremmo andare incontro ad un'idea inclusiva e solidale di federalismo, più che esaltare l'identità regionale o municipale.
    C'è comunque uno sfondo di globalizzazione e di cosmopolitismo con cui si deve fare i conti. Ma questo non significa abbandonare una identità o una appartenenza etnica e culturale. Caso mai vuol dire cercare l'integrazione e la convivenza di più soggetti all'interno di un modello locale originale. Che trova cioè da solo la via della convivenza e del confronto e della proposta produttiva e costruttiva, senza invece doverla subire dall'alto. Un confronto necessario dunque di democrazia diretta con le comunità locali autoctone e anche con quelle degli immigrati che danno un contributo importante alla crescita dei servizi e dell'economia.
    Un confronto teso a rinnovare una identità comune e non a snaturarla.
  • carlofelix
    Sicuramente c'è a sinistra un probelma di mancata propulsione, che deriva anche dalla incapacità di affrontare con spirito costruttivo e non polemico o fittizio la importante questione del federalismo
  • federalismo59
    il pensiero espresso è condivisibile.
    Rilancio l'idea di una via italiana al federalismo?
    ovvero la creazione di un modello condiviso dai vari esponenti del progetto, ma che le teorie espresse siano di facile applicazione.
  • carlofelix
    Di recente Monicelli ha detto che l'Italia avrebbe bisogno di una rivoluzione come quella che altri hanno avuto in Francia, in America, in Inghilterra e altrove..Ma in Italia una rivoluzione c'è stata nel 1848 e fu di massa, e rivolta in senso federalista. Putroppo fu tradita e repressa dai centralisti, dagli assolutisti e da tutti quelli che intesero il Risorgimento non come primavera dei popoli, ma come occupazione e saccheggio di tutte le regioni italiane, specialmente di quelle meridionali.
    Oggi il federalismo va coniugato con un forte senso di appartenenza alla Patria Italia, non con il localismo, va reso alimento fecondo di un tricolore di regioni indipendenti, ma associate per un bene comune, non come rimpianto borbonico oppure come padanismo autoreferenziale. E tanto meno come papismo di ritorno.
    Come progresso di popoli uniti nella loro specificità ed eterogenietà, e come cessazione definitiva dei conflitti storici, civili e politici.
  • federalismo59
    Concordo quasi totalmente il pensiero espresso.
    Quello che dispiace è leggere vari pensieri verso una sinistra diciamo non omogenea.
    Personalmente sarei contento di vedere una forza di sinistra che sia vicina alle esigenze della gente, poi magari si potrà parlare di forme di stato o di governi..ma per vari motivi è stato solo un pensiero utopistico........
    Scusate il pensiero, personale, ma sono convinto che il rilancio di un pensiero socialista possa partire solamente da chi ci crede, dalla base, da chi è realmente a contatto con le dure realtà della vita odierna.
  • carlofelix
    Ringrazio per la partecipazione costruttiva, la forza di sinistra vicina alla gente è in piena fase di costruzione, e le "fabbriche di Nichi", in questo senso, stanno dando un contributo molto importante.
    E' fondamentale costruire, a partire da esperienze come quelle che si stanno ramificando in tutto il territorio italiano, una prospettiva di più ampio respiro, in grado di lanciare un progetto politico alternativo al totalitarismo mediatico tuttora imperante e alla sfiducia che porta l'elettorato a disertare in massa il voto.
  • federalismo59
    Ringrazio Voi,
    da come leggo, Nichi ha portato a mio avviso una cosa importnte, se ho ben capito.
    è riuscito a rompere, intendo politicamente gli schieramenti politico/elettorali già formati senza la volontà della gente.
    Ecco perchè penso che il pensiero deve nascere dal basso, e le istituzioni devono essere vicino alla gente ....
    Personalmente, dal mio punto di vista filosofico ritengo che la fase dei partiti politi come possono essere adesso intesi devano essere superati da forme aggregative diverse.
    Scusate questa mia riflessione certamente non condivisibile.
  • carlofelix
    Direi che invece è molto condivisibile e che riflette in gran parte ciò che lo stesso Vendola ha rilevato in una recente intervista, e che pensiamo anche noi.
    Il fatto è che tanto più avanzano e si diffondono nuove forme di aggregazione e di intervento attivo nel territorio, tanto più la forma tradizionale dei partiti come strutture di occupazione delle istituzioni e dei territori, anche in nome di interessi illeciti, arretra.
    Tanto meno la gente partecipa, e tanto meno si aggrega per iniziative concrete di lotta e di condivisione, tanto più invece avanzano clientele e forme di speculazione a fini gestionali e padronali.
    Si tratta di scegliere ed operare.
  • federalismo59
    Purtroppo la realtà è questa.
    ma sono convinto anche se i margini temporali non sono infiniti, esiste ancora un margine per una rinascita socialista, quella che mio nonno, mio padre ed il sottoscritto credevano primo dell'avvento dei tempi bui del socialismo, inteso come forma politica psi, ecco perchè come libero pensatore penso che le forme attuali partitiche possano essere superate in una forma di democrazia superiore..
    perdonate sempre il mio libero pensiero, ma vedo che in qualche modo esiste un dialogo costruttivo
  • carlofelix
    Esiste, esiste, vieni con noi, non solo con la tua idea, ma anche col tuo nome e la tua persona.. anche tuo nonno ne sarebbe contento.
    Venceremos!
  • federalismo59
    Ringrazio,
    sinceramente sto valutando l'idea di confrontare il mio pensiero per una democrazia solidale.
    speravo nel partito socialista, che fosse promotore di una rinascita, ma a quanto leggo.. ma non sono in grado di dare una valutazione concreta.
  • carlofelix
    Ti confesso che non la sappiamo dare, allo stato dei fatti, neanche noi che ancora ci stiamo. Però operiamo affinché ciò possa avvenire presto, sciogliendo o tagliando certi nodi gordiani.
  • federalismo59
    Scusate....
    ma non voglio creare o aprire questioni interne..
    Leggo a proposito di federalismo o regionalismo sul sito PSI una probabile tesi congressuale da proporre al prossimo congresso.
    potrà essere un motivo un momento per provare al cambiamento che Voi richiedete?

  • carlofelix
    Non so a cosa ti riferisci, il problema, in ogni caso, come abbiamo messo in risalto, è scongiurare il vista del congresso una mozione unica blindata da parte del gruppo dirigente del partito e garantire un serio e democratico dibattito interno
  • federalismo59
    Scusa, mi riferivo a quello di una mozione unica senza possiblità di un confronto politico
  • federalismo59
    A parte il congresso PSI con le sue problematiche...
    riguardo La Lega socialista federalistaesiste a grandi linea una linea più o meno condivisa di cui poter capire se le nostre idee possono essere utili all'idea comune.
    Magari a breve posso mandarti alcuni miei pensieri..
  • carlofelix
    Abbiamo un gruppo su facebook: Lega Socialista Federalista (Officina Rosselli) in cui siamo aperti a tutti i contributi costruttivi
    http://www.facebook.com/profile.php?id=1414025502#!/group.php?gid=3622 82380619&ref=ts
  • federaliso59
    Articoli precisi e profondi.
    Ho visto su face book, denoto delle basi forti e decise.
    sarei lieto di portare un contributo federalista al Gruppo.
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