Costruire l'Alternativa

Vorrei dire due parole sulle ultime scelte dell’Associazione SocialismoeSinistra e vorrei farlo in tutta sincerità: io sul dover dirigere tutte le energie solo nello scontro interno al Partito sono stato sempre scettico.
Come diceva un grande segretario del PSI, Francesco De Martino, che dell’alternativa aveva fatto la sua linea politica: “La strategia socialista è stata diretta da un mutamento dei rapporti di forza. Il suo presupposto è che in Italia si può fare come nel resto d’Europa, si può dare vita cioè a una grande forza socialdemocratica, perché il sistema politico italiano è aberrante dai modelli del nostro tempo. Se ciò non è avvenuto nel vecchio PSI, questo è derivato da gravi errori di direzione, dalle sue divisioni interne che hanno frenato le grandi possibilità del Partito.”
Nei due anni in cui sono stato iscritto al Partito Socialista, l’idea di contribuire con delle proposte concrete al suo sviluppo e il voler portare avanti alcuni temi, come il radicamento nel territorio e il rapporto coi problemi reali dei cittadini, non l’ho mai concepito solo in funzione della creazione o del consolidamento di una corrente interna ma sempre guardando verso fuori, al mondo, alla politica che si trasforma e deve venire incontro alle esigenze di vita della maggior parte delle persone.
Per questo, quando abbiamo dovuto decidere se appoggiare o meno la candidatura alla Regione Lazio del Segretario dell’Associazione come unico modo di fare sentire la voce della sinistra socialista, io sono rimasto francamente perplesso e mi sono astenuto. Specificando successivamente al candidato in una riunione elettorale che, in tutta onestà, non vedevo in quella mossa le contrapposizioni di sostanza tali da giustificare la scelta di far convergere tutti i nostri sforzi solo su questo aspetto.
Per la verità in quei giorni, decisamente più incisiva ho trovato la posizione del Presidente dell’Associazione, che inizialmente si era detto contrario a questa scelta sia perché in questa tornata elettorale difficilmente avrebbe potuto vincere lo schieramento di Centro Sinistra e quindi a maggior ragione emergere una piccola componente di Partito e sia perché sarebbe stato meglio lavorare sui problemi reali. I fatti gli hanno dato ragione e viene da domandarsi, a mente fredda, se in quel periodo non abbiamo piuttosto sprecato un’opportunità per sederci attorno a un tavolo e ragionare insieme sulle nostre posizioni e sul come gettare le basi una futura alternativa di governo.
Vale forse la pena di ricordare in questa sede che la candidatura su cui abbiamo investito tempo e fatica non ha ottenuto il numero di voti necessari e che per questo l’Associazione ha subito in quella circostanza una sconfitta politica e di immagine per via della linea politica seguita. Mentre ricerca, dibattito, rapporto con gli associati e lavoro delle commissioni in programma, sono stati lasciati da parte.
Quel nostro essere insieme socialismo e sinistra, capacità di immaginare un modo altro di costruire i rapporti tra individui e forze politiche, tra scuole di pensiero diverse e società civile, tra competenze personali ed elaborazione culturale collettiva, che tanto aveva animato i nostri sforzi di ricostruzione storica di un bagaglio ideale comune da cui ripartire, lo avevamo sostituito con una prospettiva a breve scadenza, cui ne sarebbe seguita da un’altra simile e non andata in porto, ancora esclusivamente all’insegna del confronto interno al Partito.
Sto parlando, evidentemente della mozione congressuale detta “della Sinistra Socialista” che ha occupato gli spazi del sito dell’Associazione e che oggi constatiamo non essere più mozione ma solo integrazione del programma esistente, passando con una certa disinvoltura dagli imponenti propositi iniziali di rinascita dei socialisti e della sinistra italiana alla più ragionevole confluenza nella tesi approvata dal Partito per il suo Secondo Congresso Nazionale.
Una sconfitta? Non direi, parlerei piuttosto di un ritorno alla ragionevolezza, per il semplice fatto che la politica, quella vera, che si propone di cambiare le cose non si può risolvere solo con le divisioni e le contrapposizioni tra i quadri dirigenti.
Secondo me, l’Associazione deve costruire anche qualcosa d’altro, andando al di là delle vicende del Partito, che peraltro si sta dando un suo percorso di rinnovamento. La questione va posta in questi termini: dobbiamo tornare a osservare la realtà quotidiana che è fatta di gente che affronta problemi reali ogni giorno e confrontarci con un panorama politico in grande trasformazione, che deve essere capito e interpretato per riuscire a progettare il futuro di cui abbiamo parlato tante volte.
Per esempio ritengo che il superamento di fatto dell´ipotesi del bipolarismo non sia soltanto il risultato di una serie di fattori oggettivi ma sia anche stato portato avanti consapevolmente dal Segretario del PD Bersani attraverso una serie di passaggi: il riconoscimento di un ruolo politico di primo piano ad altri partiti dell’opposizione, dando loro il sostegno necessario (vedi Emma Bonino nel Lazio) o la centralità delle primarie (vedi Nichi Vendola in Puglia) é da considerarsi un fatto positivo , direi il segno della maturazione della strategia di quel partito che ha lasciato da parte l'autosufficienza iniziale per rivolgere un appello ufficiale ai partiti dell’opposizione dentro e fuori il Parlamento intenzionati a discutere seriamente le questioni importanti del Paese, con l’obiettivo dichiarato di costruire insieme l'Alternativa. E significativi cambiamenti sono in atto anche nella maggioranza di governo, basta saperli interpretare.
Si tratta, secondo me, di valutare gli spazi d’intervento che si aprono in questi mesi a chi voglia costruire una politica nuova, duttile, pronta a dare delle soluzioni concrete ai problemi del presente per gettare le basi di una risposta dal respiro autenticamente socialista alla crisi: ancorata da un lato alle difficoltà dei nostri giorni e proiettata fortemente verso il futuro.
Come ho detto nell’ultima riunione dell’Associazione mi piacerebbe tornare a ragionare come all'inizio e nel rispetto reciproco delle idee differenti sul come lavorare con idee e proposte concrete per realizzare un’alternativa, che sia creare politiche più giuste e dare un futuro migliore a tutti quanti.
Perché l’alternativa siamo noi ed un futuro diverso può esistere solo se vogliamo davvero costruire insieme una politica plurale.
Marco Zanier
-
|Author |2010-06-13 21:39:10 carlofelixNel pieno rispetto delle tue posizioni, non credo sia stato un errore la candidatura di Franco alle recenti elezioni regionali, e nemmeno che abbia potuto nuocere alla nostra associazione. Anzi, la sua battaglia che ho sostenuto sebbene non fossi stato preavvertito di tal eventualità, ci ha fatto avere una risonanza nazionale, tale da poter varare in poco tempo il progetto della Lega dei Socialisti. Personalmente ho più fiducia in Vendola che in Bersani, per il semplice fatto che Vendola ha affrontato e risolto in parte i problemi della gente nella sua regione. Comunque resta il fatto che essere partiti con un piccolo blog e ritrovarsi in poco tempo ad una assemblea fondativa nazionale è un grande successo per tutti noi.
-
|Author |2010-06-13 21:49:59 carlofelixSono per altro in disaccordo anche sulla questione della mozione integrativa che per me non rappresenta un ritorno alla ragionevolezza, dato che i quadri dirigenti sono già molto divisi tra loro, senza che alcuna mozione possa ulteriormente dividerli.
Una vera mozione alternativa invece avrebbe potuto fare emergere con chiarezza varie contraddizioni e portare ad un rinnovamento della segreteria del partito e dei suoi quadri direttivi.
Se prevarrà l'immobilismo credo che le iscrizioni caleranno uteriormente rispetto ai livelli già molto bassi della realtà attuale e il PSI potrà solo sopravvivere con una bella flebo del PD e di Bersani, restando naturalmente in stato comatoso.
-
|79.34.65.xxx |2010-06-14 08:05:03 Renato Costanzo
Ho interpretato la mozione come un'offerta al partito di una proposta egemonica. Il partito non l'ha accettata, ha rifiutato questo ruolo. Noi dobbiamo andare avanti con chi ha i nostri obiettivi e non con chi vuol far da ponte tra Pd e Udc.
-
|94.162.1.xxx |2010-06-14 09:28:36 marco andreiniMi è capitato di dirlo, altre volte e senza entrare nel libero dibattito della vostra associazione , e cioè che se Franco non si fosse candidato , saremmo tutti quanti emarginati all'interno del Psi.
E se Franco non si fosse candidato non avremmo avuto la forza e la credibilità di riuscire a cambiare la linea del partito, perchè far scrivere nelle tesi unitarie che fra le opzioni si riapre il dialogo con SEl , come dicono dalle mie parti"è tanta roba " questa è la sconfitta politica Zanier, a Dicembre eravamo in 9 nel Psi a favore della riapertura del dialogo ora siamo riusciti a far scrivere nel documento congressuale quello che a dicembre non eravamo riusciti, se questa è una sconfitta mi auguro mille di queste sconfitte , ed è pur vero che non siamo riusciti a fare la mozione , ma abbiamo creato un gruppo di sinistra socialista forte e coeso all'interno del partito, e questa è la base portante dell'intero progetto della lega dei socialisti. Cari compagni una cosa deve...
-
|95.234.225.xxx |2010-06-14 10:20:30 DesireeCaro Marco,
ho letto attentamente le tue considerazioni e devo dire che mi hanno lasciata incredula, perplessa, quasi basita.
Scrivi che hai considerato un errore la candidatura di Franco Bartolomei alle ultime elezioni regionali ed aggiungi che il risultato ottenuto ti è sembrato magro e di fatto ha rappresentato una sconfitta per la linea politica che rappresenta.
Ebbene, mi permetto di dissentire fortemente e mi appresto a suggerirti un altra chiave di lettura.
-
|95.234.225.xxx |2010-06-14 10:23:15 DesireeLa candidatura di Franco è stata una grande prova di coraggio atta a dimostrare a coloro che gli avevano e ci avevano dato dei "venduti", il nostro attaccamento al partito e la nostra voglia di partecipare in maniera attiva alla rinascita del partito stesso con la proposta di una linea politica chiara, alternativa a quella fin ora adottata, si fa per dire, che non mi sembra abbia portato a risultati esaltanti.
Alla luce di tutto ciò vale la pena sottolineare che i quasi 900 voti ottenuti da Franco non mi sembrano affatto un magro risultato, soprattutto se si considera che, come tu stesso hai ammesso, anche alcuni compagni dell'associazione non hanno fatto nulla per aiutarlo.
-
|95.234.225.xxx |2010-06-14 10:26:59 DesireeNon vedo proprio come un mese speso a divulgare le nostre posizioni politiche richiedendo voti per il nostro candidato, possa essere considerata una perdita di tempo per l'associazione socialismoesinistra sul sito della quale, peraltro, sono nati dibattiti interessanti e si sono fatte proposte vere.
La tua polemica mi sembra davvero sterile e non capisco da dove nasca tutto quest'astio e questo veleno che tu, e tutte le persone che hai voluto rappresentare con questo scritto, cercate di ignettare per immobilizzare un processo che sta procedendo a gonfie vele.
-
|95.234.225.xxx |2010-06-14 10:31:44 DesireeLa scelta di presentare la Mozione quale documento integrativo, è stata una scelta imposta da una soglia di sbarramento al 15% che considero alta ma che al tempo stesso ci ha dato la misura di quanto il gruppo dirigente "temesse" la nostra "corrente".
Non siamo andati allo sfascio, per quanto ne avremmo avuto le ragioni, per poter essere presenti al Congresso, per far sentire le nostre ragioni e far ascoltare a tutti i nostri programmi, la nostra linea politica, perchè secondo me, la politica, QUELLA VERA, si deve fare proprio prendendo le distanze e contrapponendosi ai quadri dirigenti che hanno ridicolizzato il nostro, e sottolineo il nostro PSI.
Cocchi Desiree
-
|151.32.69.xxx |2010-06-15 00:11:09 Gianfranco cocchi - creare per non distruggerecaro Marco mi hai deluso,pensavo che tu fosti piu' forbito in politica,certamente non è farina del tuo sacco,un consiglio mi permetto di doverti dare,"rifletti" perche ci vuole molta esperienza per poter dare un giudizio negativo su quello che potrebbe essere la svolta di noi socialisti che finalmente camminano con le proprie gambe,senza farsi trascinare nelle scelte scellerate di una dirigenza che cura soltanto i propri interessi,non curanti dei compagni che per anni hanno tentato di far ridare la fiducia, ad un partito,"finito" sacrificandosi per un grande ideale.di nuovo fraterni saluti
-
|109.114.16.xxx |2010-06-15 11:08:55 Ferrari Stefano - Ventre a TerraCome disse il caro amico Bombardieri alla riunione post/elezioni se tutti quanti noi fossimo stati ventre a terra a cominciare da te Marco magari il risultato ottenuto da Franco, che ritengo ottimo, saberre stato eccellente.
-
|109.114.16.xxx |2010-06-15 11:34:48 Ferrari StefanoSe pensi che l'associazione possa fare altre cose oltre la battaglia interna al partito proponi quali forme partecipative hai in mente per convolgere altri compagni socialisti"militanti" ora nel PSI.
Ti ricordo che l'associazione aveva 3 assi portanti multimediali:
1) Il sito del quale non ti sei minimamente interessato se non in sporadiche occasioni
2) Il Blog/Rivista che doveva essere curato da te nello specifico ed è "morto" da mesi
3) Gli spazi FaceBook che dovevamo aprire per divulgare le notizie del sito
-
|109.114.16.xxx |2010-06-15 11:16:39 Ferrari StefanoSe vuoi veramente far crescere l'associazione mettici l'impegno che ci stanno mettendo altre persone, che durante la campagna elettorale hanno fatto l'una di notte con Franco per strutturare un volantino pieghevole, le manine da dare agli elettori, o per organizzare magari un dibattito, un'incotro o la stessa festa di chiusura campagna.
Mettiamoci tutti lo stesso impegno in questa partita e poi ne riparliamo.
Grazie
-
|151.32.171.xxx |2010-06-16 06:56:24 Marco Zanier - A Gianfranco e DesireeSi può anche rispettare un parere contrario all'interno di un gruppo di socialisti, credo. Anche perché io non metto in discussione la buona volontà del Segretario, ma faccio il bilancio di una scelta politica che si fa sempre quando si sceglie di passare al confronto sul piano elettorale. Perché quando non si ottiene il risultato previsto, generalmente ci si chiede se la strada intrapresa sia giusta o meno, prima di continuare, tutto qui.
-
|151.32.171.xxx |2010-06-16 07:43:21 Marco Zanier - A GianfrancoMi spiace solo che il confronto interno all'Associazione non sia stato utile in questo e che si siano lasciate da parte delle potenzialità importanti del progetto iniziale che voleva essere anche la ricostruzione di un immaginario collettivo socialista storicamente fondato e di grande respiro che poteva essere rivolto anche ai più giovani. E vche voleva guardare anche al di là delle vicende materiali del Partito di oggi.
-
|94.37.132.xxx |2010-06-16 08:01:09 Michele FerroCaro Marco,
Ho letto con attenzione il tuo intervento sul sito e vorrei ragionare con te, con pacatezza , sulle tue affermazioni e cercare di dimostrarti che non sempre esse conducono a conclusioni positive.
Vorrei ricordare che innanzi tutto stiamo discutendo comunque tra iscritti e militanti nel PSI e qualcuno di noi occupa anche ruoli dirigenti in questo Partito. Fin quando la posizione è questa non appare possibile estraniarsi dalle vicende interne, a meno che non si decida di uscire e perciò si presentino regolari lettere di dimissioni dagli incarichi e dal partito. Solo questa scelta può giustificare atteggiamenti di totale distacco.
Alcuni di noi hanno scelto la linea della totale indifferenza alle vicende del Partito, altri, la maggioranza, hanno scelto l’impegno interno sulla base della convinzione che il progetto politico che tutti condividiamo può essere rafforzato dalla aggregazione di sempre nuovi compagni, e da questo punto di vista la candidatura alle regionali ha...
-
|94.37.132.xxx |2010-06-16 08:04:42 Michele Ferroha perlomeno prodotto un maggior riconoscimento della nostra linea a livello nazionale. E poi non è vero che i voti sono stati pochi, sono stati proporzionati alla presenza del Partito sul territorio regionale.
Anche la vicenda della mozione congressuale va esaminata sotto l’aspetto dei risultati politici. E’ evidente che ognuno di noi sperava di poter svolgere un congresso in forte contrapposizione all’attuale gruppo dirigente ed è stato fatto tutto il possibile per riuscirci. I limiti posti dalla Direzione, chiaramente voluti per indebolire la nostra presenze e basati anche su dati non verificati, non ci hanno consentito di raggiungere il numero di firme sufficienti alla presentazione della mozione alternativa. A questo punto le opzioni possibili erano solo due: o rinunziare al Congresso e conseguentemente uscire dal Partito, o accettare di trasformare la mozione in documento integrativo, lasciando integro il suo significato politico. La maggioranza dei compagni ha ritenuto di f...
-
|94.37.132.xxx |2010-06-16 08:05:49 Michele FerroLa maggioranza dei compagni ha ritenuto di fare la scelta del documento integrativo che comunque consente alla componente di portare la propria voce all’attenzione di tutto il Partito e probabilmente anche all’esterno.
Ma questo è solo un aspetto del lavoro politico che si sta portando avanti, perché, in parallelo si sta costruendo la Lega dei socialisti con la partecipazione di molti compagni non iscritti al PSI e di associazioni socialiste esterne al Partito. Questo mi pare lo sbocco più importante del lavoro politico svolto in questi due anni, perché ci consente di creare una struttura esterna al PSI, in grado di dialogare alla pari con le altre forze politiche della sinistra, a cominciare da SEL e forse, senza quelle scelte che tu consideri errori politici e basate sulla ricerca di spazi personali, non ci saremmo arrivati in condizioni di poter contare sulla partecipazione di un considerevole numero di compagni. Vorrei invitarti a riflettere su tutto questo, rinunciando ad anal...
-
|94.37.132.xxx |2010-06-16 08:06:56 Michele FerroVorrei invitarti a riflettere su tutto questo, rinunciando ad analisi dietologiche e guardando con obiettività al percorso compiuto. E’ probabile che qualche errore è stato fatto, che qualche scelta poteva essere più meditata, ma dobbiamo guardare avanti e fidarci tutti gli uni degli altri convinti della buona fede di ognuno di noi. Se non c’è questa convinzione allora è meglio lasciar perdere.
-
|79.34.65.xxx |2010-06-16 16:36:52 renato costanzoapprezzo lo stile di michele, che non criminalizza chi pensa e non fa prediche a chi ha dubbi
il ragionevole dubbio della ragione è il sale della democrazie ed è un antidoto contro il conformismo
-
Le risposte e gli attacchi al compagno Zanier sono una cosa indecorosa. Oramai il nostro sito, a cui tutti abbiamo contribuito a costruire, è diventato una cosa di altri tempi, di cose ,per dirla con la massima franchezza, di già visto. Ormai la parola d'ordine è di criminalizzare tutti coloro che sono fuori dal coro, coloro che non accettano certi metodi che mi sembrano a dir poco... staliniani. Guai a criticate il "capo" !! Il capo ha sempre ragione!!! Auguri ,cari compagni,ma potete stare certi che in questo modo non si va da nessuna parte. Io assisto allibito a tutto ciò. Dopo tanti anni di militanza, dopo averne viste di cotte e di crude, non credevo di dovermi incontrare ancora in simili atteggiamenti avvilenti. Mi dispiace per alcuni compagni di cui ho la massima stima ( Michele, Renato) ma anch'essi non si rendono conto dell'errore madornale che stanno facendo.Sono disposto a parlarne. Per ora sono alla finestra e osservo gli avvenimenti con distacco e preoccupazione
-
|95.224.104.xxx |2010-06-18 19:12:58 Marco Zanier - a GiorgioGrazie Giorgio per aver sostenuto
questo mio modesto contributo sull'attualità di quell'Alternativa che tanti nostri compagni hanno vissuto e condiviso in anni non troppo lontani. Sono convinto che la strada del confronto e del dibattito costruttivo tra opininioni differenti stia sempre alla base di qualunque lavoro politico che si voglia proporre a una comunità più vasta se si vuole relizzare una migliore gestione dell'esistente e una diversa prospettiva per il futuro.
-
|95.224.104.xxx |2010-06-18 19:52:09 Marco Zanier - a MicheleGrazie per l'attenzione, Michele. Riguardo la mozione voglio solo precisare che la questione che pongo non è sulle convinzioni personali del singolo compagno che voglia portare il proprio contributo di idee e proposte costruttive al Partito al quale sente di appartenere per tanti motivi, ma sull'opportunità di portare avanti a lungo l'azione politica dell'Associazione quasi esclusivamente nello scontro interno al Partito, che può anche non interessare tutti.
-
|95.224.104.xxx |2010-06-18 20:03:05 Marco Zanier - a MicheleAl contrario ritengo che oggi non si possa lasciare da parte il lavoro di elaborazione di una cultura politica socialista realmente alternativa, ossia che sappia davvero confrontarsi con la realtà per dialogare con le forze politiche che stanno cercando di la strada per aprire una nuova fase politica e ricostruire una forma di governo migliore. In questo senso sto guardando oggi con attenzione all'apertura dimostrata negli ultimi mesi da un Partito grande e rapprssentativo come il PD per la ricostruzione di un'alternativa di governo su basi nuove.
-
|SAdministrator |2010-06-18 21:52:49 drakan70 - a Giorgio PesceGiorgio Pesce ha scritto:Le risposte e gli attacchi al compagno Zanier sono una cosa indecorosa. Oramai il nostro sito, a cui tutti abbiamo contribuito a costruire, è diventato una cosa di altri tempi, di cose ,per dirla con la massima franchezza, di già visto.
Le risposte date al compagno Zanier sono critiche organizzative almeno le mie, inoltre giudicare il sito d'altri tempi mi sembra un giudizio azzardato visto i 250 accessi medi che fà al giorno.
-
|SAdministrator |2010-06-18 21:54:01 drakan70 - a Giorgio PesceGiorgio Pesce ha scritto:Ormai la parola d'ordine è di criminalizzare tutti coloro che sono fuori dal coro, coloro che non accettano certi metodi che mi sembrano a dir poco... staliniani
Ripeto le critiche sono strutturali visto il completo disinteresse nel gestire gli spazi multimediali da parte del segretario di SocialismoeSinistra a cui era stato affidato il compito.
E nessuno censura nessuno qui sul sito quindi definirci staliniano è alquanto azzardato
-
|SAdministrator |2010-06-18 21:46:52 drakan70 - A Giorgio PesceGiorgio Pesce ha scritto:Guai a criticate il "capo" !! Il capo ha sempre ragione!!! Auguri ,cari compagni,ma potete stare certi che in questo modo non si va da nessuna parte.
Qui non si difende nessuno se si fanno proposte e si votano e la maggioranza vince, siamo ancora in democrazia per fortuna qualsiasi decisione presa nell'ambito del quadro politico in cui orbita l'associazione è stata intrapresa con il consenso della maggioranza dei membri, altrimenti si propone un'alternativa
-
|SAdministrator |2010-06-18 21:52:12 drakan70 - Per Marco ZanierMarco Zanier ha scritto:Sono convinto che la strada del confronto e del dibattito costruttivo tra opininioni differenti stia sempre alla base di qualunque lavoro politico che si voglia proporre a una comunità più vasta se si vuole relizzare una migliore gestione dell'esistente e una diversa prospettiva per il futuro.
Visto che tieni al dibattito la prossima volta che vieni ad una riunione fai delle proposte costruttive e programmatiche su come far crescere indipendentemente dal PSI l'Associazione, credo che le condivideranno tutti se fattibili
Stefano Ferrari
Alias drakan70
-
|94.38.58.xxx |2010-06-19 10:42:56 Ferrari Stefano - re:Giorgio Pesce ha scritto:Bravo Stefano ! Un compitino da....sette +
Come al solito fai delle battutine ma non vedo proproste costruttive sò che pensi che le risposte siano "imboccate" da qualcuno ma si dà il caso che siano mie, io non ho mandato il cervello all'ammasso.
Io i compiti non li faccio a nessuno, qui su questo sito, c'è il mio lavoro, il mio tempo tolto alla famaglia e il mio impegno, la vogliamo far diventare grande l'associazione mettiamoci tutti la stessa dedizione ma reale non a chiacchiere.
Ferrari Stefano
Alias drakan70
-
|79.9.231.xxx |2010-06-28 13:18:46 Desiree - a giorgio e marcoL'unica cosa che mi lascia davvero allibita e che definirei deplorevole è il modo con il quale si sferrano attacchi privi di fondamenta.
Il dialogo ed il dibattito hanno motivo di esistere quando sono costruttivi, la critica, peraltro sterile, fine a se stessa non è utile a nessuno.
Mi è capitato di ascoltare anche alcuni interventi di Marco durante le riunioni dell'associazione ed anche in quelle occasioni ho notato che venivano fatte delle critiche ma non venivano mai fatte proposte per migliorare la situazione che si andava a criticare.
A Giorgio rispondo che se difendo a spada tratta quello che tu definisci il "capo" è perchè con tutto il lavoro che ha fatto se lo merita.
-
|79.9.231.xxx |2010-06-28 13:24:25 Desiree - a giorgio e marcoHa sacrificato tutta la sua vita privata alla politica, si è candidato (rischiando l'osso del collo) per dimostrare l'attaccamento al partito di tutti noi che siamo stati definiti TRADITORI e spende energie e perchè no, diciamolo pure, soldi per il progetto in cui crediamo.
Ci sono persone che come Stefano Ferrari e Me, dedicano gran parte della loro giornata ad organizzare i compagni, a rendere fluidi i contatti e semplici gli scambi di idee come in questo caso.
Io credo che quando si rimane in finestra a guardare il lavoro che altri stanno svolgendo, se si vuole criticare, si debba fare almeno con un minimo di buon gusto.




link:http://www.reebok-nfl-jersey.co...
per questo a mio avviso è importan...
Totalmente condivisibile , le dichiar...
Cari compagni sono con voi....
Caro Renato, leggo sempre con molta a...
L'appello è assalutamente da condivid...
fa piacere assistere allo sgombero di...
Mi sembrano motivate e convincenti le...
NON CAPISCO PROPRIO IL MOTIVO PER CUI...
Caro Renato ,dovremmo organizzare, ut...
Nichilismo,ermeneutica.Vanno di pari ...
Kantianamente dunque, è necessario ch...
Il problema è che però quello che dov...
In buona parte credo abbia ragione Lu...