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Condivido l’intervento di Giorgio Pesce, particolarmente nei passaggi in cui sottolinea il carattere ambiguo, se non apertamente provocatorio, degli interventi di Nencini.

 

 

E’ evidente che il segretario del PS non crede nel progetto di SEL o per lo meno crede in un qualcosa che pare una sorta di riedizione peggiorativa della “Rosa nel Pugno” che poco ha a che vedere con la costruzione di una forza di sinistra (e molto poco a che vedere con la autentica tradizione socialista). Egli sa benissimo che una SeL così concepita non incontrerà mai il consenso degli altri soggetti co-fondatori (SD ed MPS in particolar modo) e di molti militanti dello stesso PS.

Tali provocazioni tendono a “rompere” addossando la responsabilità agli altri.

Io, pur essendo socialista convinto da trentacinque anni (di cui venti anni di militanza nel PSI) non ho aderito al PS ma ad SD – tranne un breve periodo quando SD commise l’errore di aderire alla Sinistra Arcobaleno (aderìì alla C.S. con Spini ed Angius, - ma subito dopo Montecatini rientrai in SD) proprio perché tale partito era profondamente inquinato , nei suoi gruppi dirigenti, da posizioni non socialiste. Non voglio qui discettare sul forte tasso di opportunismo e di vero e proprio accattonaggio politico di cui ha dato prova, negli ultimi 15, anni il gruppo dirigente ristretto dell’ex SDI (che controlla il PS) – alleanze elettorali strumentali alla autoconservazione di un ceto politico marginale. Vorrei produrre lo sforzo di prendere sul serio quello che dice Nencini. Ebbene, ha ragione Pesce: le posizioni che egli esprime sono proprie di una forza liberaldemocratica e non socialista e di sinistra. A meno che per socialismo non si intenda il non-socialismo liberista di Amato.

Quello che mi ha colpito positivamente dal momento in cui SeL è scesa in campo, sia pur come alleanza elettorale, sono stati l’entusiasmo e la passione con cui molti militanti socialisti hanno accettato la sfida per costruire una nuova sinistra. E quindi concepire SEL non come fatto contingente ma soggetto politico vero in cui legittimamente potesse confluire la tradizione socialista.

A differenza del “Girasole” o della “Rosa nel Pugno”, SeL è parso un progetto in grado di esprimere ed attualizzare le proprie idealità socialiste nella creazione di un soggetto politico organicamente di sinistra.

Io credo che SeL è l’ultima spiaggia per la sinistra italiana. Per questo non deve fallire; per questo i socialisti devono essere presenti ad ogni costo. A prescindere da ciò che farà Nencini.

E’ evidente che in SeL non si vi è spazio per il post-craxismo di terza o quarta mano. La tradizione socialista che vi dobbiamo portare è quella nobile e per molti versi attuale (per altri versi da attualizzare) di Lombardi, Nenni, Brodolini.

Qualche giorno fa ho postato l’estratto di un discorso, lontano nel tempo, di Riccardo Lombardi a Piacenza. Se leggete l’ultima parte del suo ragionamento sulla crisi della socialdemocrazia classica, sulla minaccia della restaurazione liberista (che è poi divenuta realtà), sulla necessità di un nuovo progetto socialista in grado di governare da sinistra i cambiamenti e le trasformazioni  ed impiantare su un diverso modo di produrre e consumare una civiltà più avanzata, ci rendiamo conto di quanto questo pensiero socialista (ritenuto ingiustamente “vecchio e massimalista” dai piazzisti del social-liberismo) è necessario oggi a fornire le basi culturali su cui ricostruire la sinistra italiana; nel momento in cui la crisi sistemica del capitalismo liberista si porta con se le varie “terze vie”.

L’Appello di Volpedo riassume molto bene l’essenza di un progetto socialista  liberato dalle scorie degli anni 80 e 90. Facciamo di questo Appello l’asse portante dell’impegno socialista dentro SeL, indipendentemente dalle decisioni che prenderà il PS. Costruiamo una associazione nazionale dei socialisti per SeL (quale soggetto politico vero), di cui i compagni di “Socialismoesinistra” siano tra i soggetti promotori.

PEPPE GIUDICE

 

Commenti (7)
  • Luigi Fasce  - prima di tutto c'è da fare la battaglia interna a
    Condivido le considerazioni tutte negative nei confronti del blairiano Nencini ... però ... mi pare strano che tutti i socialisti attualmente ancora iscritti nel PSI a tutti i livelli possibili stiano con Nencini ...compresa la segreteria.
    Pertanto occorre fare attuare rapidamente da qua a dicembre assemblea programmatica di SEL un sforzo teso a individuare tutti i socialisti del PSI che dissentono da Nencini e son per la SEL.
    Mettiamo in campo la componente socialista interna al PSI che possiamo definire "I socialisti per SEL"
    Non potendo contare se nessuno della segreteria attuale dobbiamo individuare almeno quelli della direzione (minimo cinque che hanno votato nell'ultima direzione contro Nencini) che ci stanno e soprattutto andare a scovarli nel grande bacino del Consiglio nazionale.
    Contiamoci e vediamo di portare una posizione unica all'interno del PSI e di presentare un documento alla assemblea programmatica di SEL di dicembfre p.v. Le algtre componenti di SEL non de...
  • peppegiudice
    Al di là della unanimità di facciata, mi pare che Di Lello non sia affatto in sintonia con Nencini.
    Dobbiamo far conoscere le nostre posizioni sia dentro che fuori il PS, perchè credo che su una posizione socialista di sinistra si può ritrovare l'intera Sinistra e Libertà. Ad esempio Alfonso Gianni su F.B. ha espresso i suoi complimenti per il lavoro che stiamo facendo.
  • franco
    Le irresolutezze politiche del segretario del partito sul processo costituente di SeL rischiano di condurci in una condizione di assoluto isolamento politico. rispetto al quale diverrebbe quasi inevitabile una anonima confluenza, più o meno camuffata, all'interno del PD, magari giustificata in modo assolutamente ipocrita enfatizzando qualche possibile piccolo riconoscimento da parte di Bersani.
  • franco
    Non si è mai visto un segretario Socialista che invece di perseguire una linea politica , da esso precedentemente proposta al partito,aspetta esclusivamente il logoramento delle soluzioni politiche che il partito sta perseguendo , limitandosi a rilasciare dichiarazioni e ad assumere prese di posizione che ogni volta complicano i rapporti politici che costituiscono il presupposto della linea politica ufficiale del partito.
    LA SITUAZIONE ATTUALE DEL PARTITO E' A DIR POCO GROTTESCA.
  • Dellepiane Battistina  - Nessun dippio tesseramento
    :love: Sono socialista da sempre, ma ho deciso di non iscrivermi più al partito socialista perchè voglio credere nel progetto di SEL e non mi sembra necessario il doppio tesseramento. I miei ideali socialisti li voglio vivere insieme ai tanti amici e amiche di SEL e,pur non nascondendomi tutte le resistenze che ci sono e che ci saranno per un'effettiva nascita di un nuovo gruppo politico, credo che lì'importante sia, come più volte è stato ripetuto, vivere la politica a contatto con la gente, diffondere le idee e i progetti di SEL, che devono essere chiari e perseguiti sino in fondo. Al lavoro, dunque. Battistina
  • fabio mischi
    Personalmente sono iscritto a SD. Ti posso dire che in un recente direttivo di federazione abbiamo deciso sostanzialmente di scioglierci. O meglio partecipiamo con convinzione alla costruzione di SEL, ove la cosa fallisse SD non ha nessun motivo di rimanere, tanto più in quanto dovremmo tutti prendere atto del fallimento del nostro primario obbiettivo: UNIRE LA SINISTRA.A quel punto quindi Ognuno per sé e Dio per tutti..
    salute Fabio
  • Angelo Pedani  - Lo zig-zagare in politica porta poco lontano: soci
    Al compagno Peppe Giudice rispondo con la stessa comunicazione rilasciata su facebook in risposta alla conversazione "La mossa del cavallo e la fierezza della torre" di Emanuele Pechuex con il compagno Riccardo Nencini.
    Carissimo Emanuele, quanto dichiarato dal compagno Riccardo Nencini è condivisibile in quanto frutto di una analisi ragionevole ed obiettiva della situazione. Se prevalgono contenuti e percorsi condivisi e non decisioni assunte a colpi di maggioranza nella fase costitutiva, SEL può avere un ruolo determinante per la ricomposizione di una sinistra riformista di stampo europeo. Ciò detto, credo che il PSI debba partecipare attivamente e compiutamente alla fase costitutiva di SEL; in tal senso l'Assemblea nazionale convocata per il 19 Dicembre p.v. potrà rappresentare il vero banco di prova delle singole volontà. Se queste saranno ancora ispirate all'intento iniziale ovvero al perseguimento di scopi diversi lo potremo constatare dagli atti che ciscuno dei sogget...
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