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La Sinistra Socialista
e la Lega dei Socialisti

IL DIBATTITO e le  CONCLUSIONI
del COMITATO DIRETTIVO
di
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del 30/7/2010

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La decisione dei "SOCIALISTI LIVORNESI" per  Sinistra e Liberta'.

 

 

 

Carissimi,

chi Vi scrive è stato delegato dai sottoscrittori del documento (cfr. Allegato) con il quale si sono aperti i lavori dell'ASSEMBLEA PUBBLICA dei socialisti livornesi, tenutasi Sabato 10 Ottobre u.s.presso la Sala Consiliare della Circoscrizione 5, per informarVi sulle conclusioni alle quali è pervenuta l'Assemblea al termine dei lavori.

Preso atto che, all'indomani del commissariamento della struttura dirigente ( 20 Giugno 2009 ), persiste l'assoluta assenza del Partito Socialista sulla scena politica della realtà territoriale della Zona Livorno-Collesalvetti, i socialisti livornesi riunitisi in Assemblea Pubblica hanno deciso quanto segue ed hanno dato mandato ai promotori dell'Assemblea Pubblica di mettere in atto le iniziative conseguenti:

- di revocare da subito la procedura di autosospensione dal PS;

- di chiedere formalmente al Commissario di dare avvio alle procedure per indire il Congresso straordinario del PS Zona Livorno-Collesalvetti entro e non oltre il prossimo 30 Novembre;

- di chiedere formalmente al Segretario Provinciale del PS la convocazione del CDP perché l'organismo dirigente provinciale nella sua collegialità sia messo al corrente della situazione politica del PS Zona Livorno-Collesalvetti;

- di formalizzare la proposta di lavoro a "Sinistra e Libertà per Livorno" per costituire il Coordinamento territoriale dell'Associazione quale momento propedeutico al costituendo soggetto politico "Sinistra Ecologia e Libertà".

Pertanto, essendo trascorso il tempo utile e necessario perché i soggetti interessati potessero dare riscontro alle note formalizzate con R.R. del 16 Ottobre u.s., chi Vi scrive è stato autorizzato a rendere pubblico il contenuto delle rispettive note che, per la circostanza, potete leggere in allegato.


Vi ringrazio per l'attenzione e Vi porgo un cordiale saluto

p. i socialisti livornesi

Angelo Pedani


1

Lo stato e la politica del Partito Socialista a Livorno e Collesalvetti

ASSEMBLEA PUBBLICA DEI SOCIALISTI LIVORNESI

Livorno, 10 Ottobre 2009

Sala Consiliare – Circoscrizione 5

RELAZIONE INTRODUTTIVA

Care compagne e cari compagni, care amiche e cari amici, il momento che stiamo vivendo per noi più che un episodio da legarsi alla politica,rappresenta invece un vero trauma personale: tra di noi infatti ci sono compagni che hanno fatto la storia del Partito Socialista a Livorno e che si sono visti costretti, dopo decenni di militanza, ad autosospendersi.

Se siamo arrivati a questo ciò dipende da chi ha privato di ogni senso etico la militanza trasformando la nostra piccola ma gloriosa forza in un contenitore da offrire a coloro che si dimostrassero più disponibili nei confronti non tanto del nostro partito ma nei confronti delle carriere di certi dirigenti del partito stesso.

Le vicende del PS livornese sono ormai a tutti note ma vale la pena di ripercorrerle: dal primo congresso provinciale della nuova forza politica, nell’anno passato (18 Ottobre 2008), fu chiaro che a Livorno-Collesalvetti la maggioranza non sarebbe stata quella che faceva capo al leader nazionale Nencini e a quello regionale Ciucchi. Quella fu l’inizio della espulsione della parola democrazia dal nostro vocabolario. Si fece di tutto per non celebrare il congresso zonale che avrebbe visto in larghissima maggioranza prevalere quei compagni che, a prescindere dalla mozione congressuale, hanno sempre avuto come priorità quella di tutelare l’autonomia del partito, sia pure nel quadro di alleanze del centro-sinistra privilegiando anzitutto la politica invece degli accordi di potere locale.

2

alla vigilia delle elezioni amministrative, pochi mesi dopo (17 Gennaio 2009), per alto senso di responsabilità, si addivenne ad un accordo che vide eletto all’unanimità Segretario zonale Luciano Iacoponi, esponente della maggioranza, ma costretto a pesare e a concordare durante il suo

mandato ogni parola e ogni comportamento condizionati da esponenti della minoranza del partito.

Questo a maggior ragione nel momento della scelta di Sinistra e Libertà a livello nazionale, regionale e locale: nel Comitato Direttivo di Zona Livorno-Collesalvetti tutti insieme aderimmo al nuovo cartello elettorale ed al progetto politico di prospettiva, cartello politico voluto dal Segretario nazionale Riccardo Nencini, cartello per il quale, grazie anche al nostro impegno, i rappresentanti socialisti in lista per il Comune di Livorno sono risultati al 2° e 3° posto per numero di preferenze conseguite.

Un giorno dopo il voto delle elezioni amministrative un fax fiorentino ci comunicò che il mandato di Iacoponi doveva considerarsi esaurito, che gli organismi erano congelati e che l’unico a decidere era il segretario provinciale Rossi (forte dello 0,5% ottenuto nel suo Comune sotto il simbolo del PS) nominato commissario della Zona Livorno-Collesalvetti.

Cominciammo a protestare ma l’unico risultato ottenuto fu quello di essere diffidati dal farlo pena sanzioni maggiori. Sanzioni maggiori effettivamente ricevute poi da due compagni, AngeloPedani e Luciano Montauti, rei di criticare sul web il segretario regionale (senza però mai trascendere sul piano delle offese personali): prima sospesi e poi espulsi. Badate bene: non solo nonsono state osservate le corrette procedure previste dallo Statuto ma, a partire dalla Commissione Provinciale di Garanzia che non è mai stata interessata della vicenda, lo stesso Segretario regionale e la Commissione Regionale di Garanzia si sono ben guardati dal notificare gli addebiti agli interessati e dal convocarli per ascoltare le loro controdeduzioni. Restiamo allibiti e sconcertati:anche i regimi autoritari, pur pro-forma, ascoltavano gli imputati !!!

Purtroppo e non per nostra volontà, oggi siamo chiamati a dover replicare alla penosa risposta del Segretario regionale al nostro annuncio di autosospensione con due punti.

Il primo: aver creduto nel progetto nazionale di “Sinistra e Libertà”. Ciucchi va letto in questa maniera: “se domani il Pd ci desse di più dovremmo cambiare linea…non forzate i tempi !”.

Non c’è bisogno di commento.

Il secondo: “avete flirtato con Cannito”. Noi non abbiamo mai avuto rapporti né ufficiali né ufficiosi con Cannito (comunque, detto da uno come Ciucchi che in questi giorni ha siglato un patto elettorale con il Partito dei Pensionati ..…).

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La salvezza di un’organizzazione di partito non serve in sé, non serve perpetuare un piccolo partito solo di amministratori per garantire carriere di micro gruppi provinciali e regionali, abbandoniamo ogni modello centralizzato ed autoritario al suo interno per rinnovare con più libertà di dibattito e più articolazione democratica: è necessario “aprire” le strutture locali elette democraticamente dagli iscritti e non “ingabbiarle” per evitare che “la politica” intralci percorsi in alto preordinati. Serve un partito che funzioni, che includa, che faccia sentire tutti partecipi.

Comunque, a prescindere dalla illegittimità degli atti che violano l’autonomia politica, programmatica ed organizzativa degli organi della Zona Livorno-Collesalvetti e che sono stati statutariamente impugnati, crediamo che il Segretario provinciale Alberto Rossi, nominato Commissario, in questa veste avrebbe già dovuto attivare le procedure per indire il Congresso straordinario al fine di rinnovare gli organi dirigenti della stessa Zona, nonché convocare, come Segretario, il CDP per discutere degli eventi antidemocratici così autolesivi per il partito.

Noi siamo qua stasera per urlare con forza che le nostre idee hanno una valenza politica e non possono essere osteggiate con metodi antidemocratici.

Lo diciamo in prima battuta ai compagni di minoranza della Zona Livorno-Collesalvetti: quali sono gli obiettivi di una legge elettorale regionale con sbarramento al 4% approvata con il voto del PS? Abbiamo rinnegato tutto quanto sostenuto sino ad un secondo prima in sede nazionale.

Presumiamo che dietro la legge ci sia un accordo elettorale con garanzie per le prossime elezioni regionali. E probabilmente gli accordi vanno oltre Firenze e riguarderanno anche la nostra città. Fra pochi giorni lo sapremo.

Vogliamo dirlo poi ai compagni di “Sinistra e Libertà” con i quali abbiamo intrapreso un percorso di aggregazione di qualcosa che per ora ci limitiamo a definire “qualcosa di nuovo”: realizzare un “progetto politico” per costruire in Italia ed in sede locale una nuova sinistra socialista, libertaria, laica ed ambientalista in grado di governare i processi di innovazione e di miglioramento della società ed avendo quale punto di riferimento il socialismo europeo. Non rimaniamo ancorati ai vecchi schemi, ci interessa sempre sapere cosa vogliamo fare domani. Pur essendo nel pieno di una crisi, le socialdemocrazie europee per noi restano e rappresentano un percorso da seguire anche se in un quadro di reale riformismo.

Auspichiamo che i compagni di “Sinistra e Libertà” sappiano distinguere tra coloro che hanno creduto e credono in questo progetto e chi, invece, l’ha usato (e magari lo riuserebbe) perché raggiungere il 4% alle elezioni non è facile.

4

E’ importante in primo luogo evitare protagonismi ed attività non coinvolgenti e partecipativi di tutti gli associati (individuali e collettivi) e adempiere, nei tempi richiesti dal mandato amministrativo del Sindaco, a tutti gli atti necessari per assumere con pari dignità e trasparenza, scelte politiche, competenze e responsabilità.

Questo messaggio lo vogliamo consegnare anche al Sindaco Cosimi che quanto noi e, sicuramente, più di noi chiede alla coalizione della maggioranza di Governo locale la piena e condivisa agibilità sul percorso politico, nonché sugli incarichi e nomine da effettuare per completare il quadro amministrativo per l’intero mandato legislativo.

Vogliamo, infine, dirlo ai cittadini livornesi: noi continueremo le nostre battaglie come socialisti livornesi in piena autonomia e dentro “Sinistra e Libertà” nel rispetto del mandato elettorale.

Per rilanciare la società e l’economia nella Zona è necessario un progetto politico complessivo ed un nuovo modello di sviluppo partendo dall’analisi sulle cause del declino economico e del disagio sociale e puntando sull’innovazione e sul rinnovamento reale della gestione politica laddove necessario.

Il progetto, partendo dal nuovo Piano Strutturale e ricollegandosi ai contesti di Area Vasta della Toscana e dell’economia globale, dovrà fare leva sugli

aspetti economici (industria, artigianato, commercio, agricoltura, turismo e cultura), sulle infrastrutture (logistica, viabilità, acque, rifiuti ed energia) e sociali (politiche sanitarie, della casa e del sociale).

Inoltre, il nuovo Piano Regolatore del Porto (in ritardo) ed il Masterplan della logistica della Provincia sono valide basi progettuali per rilanciare urgentemente il Porto di Livorno con la nuova Darsena Europa per la quale è necessario coinvolgere, superando gli errori del passato, le maggiori network dello shipping mondiale.

Auspichiamo che l’Assemblea esprima la volontà di continuare la cultura socialista a Livorno e Collesalvetti nelle forme che volta volta risulteranno favorevoli per il mantenimento della democrazia e della giustizia sociale, nel rispetto del mandato elettorale.

In un congresso della Federazione Giovanile Socialista degli anni ottanta tenutosi a Siena partecipò Riccardo Lombardi che terminò il suo intervento dicendo: ”Criticatelo, criticatelo sempre questo partito”. Chissà: se al posto di Craxi ci fosse stato Ciucchi, Riccardo Lombardi sarebbe stato espulso dal partito.

5

i sottoscrittori del documento:

Massimo Bianchi, Agretti Elio, Francesca Baggiani, Gianfranco Balestri, Maurizio

Berni, Rosa Angela Boldini, Lorenzo Borgianni, Silvio Brioschi, Viviano Caciagli, Alessio

Caciagli, Gioconda Capodicasa, Luciano Conti, Piero Conti, Franca Consolini, Roberto

D’Ambra, Gianluca Di Batte, Nedo Di Batte, Antonio Di Gioia, Vera Dinetti, Salvatore

Favati, Massimo Franzon, Mario Frateschi, Gloria Malinda Grams, Luciano Iacoponi,

Wladimiro Lorenzini, Carla Lucherini, Piera Lunardi, Zevia Lupi, Franco Maltinti,

Franco Marianelli, Ezio Mazzi, Enrico Micheletti, Erika Montauti, Luciano Montauti,

Enrica Monticelli, Marco Morelli, Lino Pagano, Alessandro Paolini, Pasquale Pascarella,

Angelo Pedani, Adorno Picchi, Renzo Pratesi, Rocchi Luana, Patrizia Salvadori, Diva

Salvestrini, Giuseppe Scannapieco, Antonietta Squillante, Mauro Terreni, Elisena

Vecere, Maurizio Vernassa, Bruno Vigna, Salvatore Visone, Luciano Vizzoni.

Livorno, 10 Ottobre 2009

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