
Alcun di voi ricorderanno che qualche tempo fa su questo sito ho pubblicato un mio personale contributo dal titolo “Le ragioni della partecipazione dei socialisti al No berlusconi day”.
A quel tempo, circa tre settimane fa, non si erano ancora accese le polemiche fra i vari partiti riguardo la partecipazione alla manifestazione.
Non era fra l’altro ancora pervenuta la nota dell’attuale dirigenza del Partito Socialista che escludeva la propria adesione, con alcune argomentazioni, e richiamando l’arcinota frase “
Piazze piene, urne vuote”.
L’uso di questa citazione, fatta da chi dovrebbe ben conoscere la nostra storia, fuori dal contesto e dal quadro politico che la originò mi ha francamente sorpreso. Nella propria storia il Partito Socialista ed i suoi militanti non hanno mai disdegnato la partecipazione popolare né l’uso delle manifestazioni di piazza. Lasciamo, pertanto l’improvvido utilizzo di frasi che appartengono al nostro percorso politico ai vari Capezzone o Bonaiuti di turno.
Non mi soffermo né voglio commentare altre uscite intemerate comparse sul sito ufficiale del nostro Partito, perché voglio attribuirle alla foga del momento e, credo, al desiderio di intercettare la captatio benevolentia di qualche, al momento indecifrabile, interlocutore politico.
Nonostante tutto ciò voglio comunicare una bella notizia, ieri al No berlusconi Day, io e molti compagni di SocialismoeSinistra, NOI C’ERAVAMO.
Un'altra buona notizia, sempre nonostante ciò che qualcuno paventava, con i nostri occhi possiamo testimoniare che al NobDay non abbiamo incontrato una massa di vecchi arnesi della Stasi e di trinariciuti forcaioli.
Al contrario, con i nostri occhi, abbiamo visto alcune centinaia di migliaia di persone, per lo più giovani e giovanissime, che esprimevano, devo dire in modo anche molto divertente, il proprio dissenso su berlusconi e il suo governo, chiedendo legalità e difesa della nostra Costituzione.
Questi temi, l’ho già scritto, come socialista, non posso, non possiamo che condividerli.
La prova di questa legame ideale l’ho rinvenuta anche nel volantino ufficiale della manifestazione che riportava quale unica frase di un politico, la citazione di uno dei nostri padri morali, Sandro Pertini.
Molti compagni, probabilmente, faranno notare la presenza ieri al corteo di molte bandiere di Rifondazione e IDV. Questo, semmai, accentua il rammarico di avere anche in questa occasione lasciato il campo libero a queste forze organizzate.
Se centinaia di migliaia di persone si auto organizzano e scendono in piazza su temi, come detto del tutto condivisibili, non possiamo certamente lamentarci che Di Pietro e Ferrero piazzino le loro bandierine, se per insipienza politica continuiamo a rannicchiarci nelle vesti di diffidenti e presunti nobili decaduti della sinistra italiana.
Per questi motivi, e molti altri, io e gli altri compagni di SocialismoeSinistra ci sentiamo onorati e contenti di aver partecipato al No Berlusconi Day. Perché questo pezzo di popolo che ieri ha invaso Piazza S. Giovanni, è un parte di Italia che appartiene anche a noi, i cittadini che si sono mobilitati su internet, sono, a mio parere, il mare che il battello di SeS , magari insieme a Sinistra e Libertà, deve navigare.
La sincera, e non ancora strumentalizzata, voglia di partecipazione, di equità e giustizia, di questi cittadini non può e non merita di essere liquidata con poche e infelici battute.
Due ultime considerazioni.
Ritengo che debba essere valutata attentamente la novità intrinseca di questo evento.
Per la prima volta, una iniziativa partita dalla base, utilizzando internet ed i blog, senza il traino di personalità famose come nel caso di Grillo, ha prodotto un evento di risonanza nazionale.
Accade ciò in una fase politica dove l’anemia dei partiti è tale che per molti di essi diviene impensabile non l’organizzazione di un evento simile ma risulta problematico anche garantire la presenza adeguata agli appuntamenti dei propri organismi dirigenti.
Perciò ci troviamo di fronte ad un fenomeno le cui dimensioni potrebbero rivelarsi dirompenti, in un prossimo futuro, rispetto alla oramai vetusta macchina organizzativa della politica. Come l’apparizione, 15 anni fa, di berlusconi nell’agone fu dirompente nel quadro della comunicazione politica di allora, forse oggi quanto è accaduto può aprire nuovi scenari di cui avremo conferma nel tempo.
Un ultima considerazione. In politica una delle doti essenziali è la capacità di saper intercettare i bisogni e gli orientamenti che maturano sotto la pelle delle persone. Molte disfatte o trionfi politici, hanno trovato spiegazioni e radici in questa capacità o nella miopia nel cogliere il cambiamento in atto, come sottolineò, per esempio, Nenni nel 1948.
Sia questo un punto di riflessione per i Dirigenti del PSI che hanno invitato tutti a restare a casa il 5 dicembre, perché a volte la Storia può imporre a chi rimane a casa di rimanere anche senza un voto.
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